Università degli Studi di Milano - Centro di ricerca sulle cellule staminali

Chi siamo

Fondato nel 2006 da Elena Cattaneo  (Dipartimento di Scienze Farmacologiche), attuale Direttore, Giulio Cossu (Dipartimento di Biologia), Fulvio Gandolfi (Dipartimento di Scienze Animali) e Ivan Torrente (Dipartimento di Scienze Neurologiche), il Centro Interdipartimentale di Ricerca sulle Cellule Staminali dell’Universita’ degli Studi di Milano (UniStem) ha lo scopo di integrare, coordinare e promuovere l’accesso alle informazioni relative allo studio delle cellule staminali e del loro potenziale applicativo. In aggiunta, il centro promuove attività di ricerca sulla biologia delle cellule staminali e sulle loro possibili applicazioni in campo medico, farmacologico, tossicologico e veterinario. Su queste basi, nel 2006 e’ apparso opportuno e tempestivo, agli Organi di Ateneo, l’istituzione di questo Centro Interdipartimentale che consente all’Università degli Studi di Milano di avere una struttura di riferimento su cui far convergere le diverse risorse intellettuali, progettuali ed educative che sono già presenti all’interno dell’Ateneo. Trattandosi di un Centro virtuale, gli obiettivi principali si concretizzano in una forte attivita’ di divulgazione a livello specialistico ma anche verso il pubblico in generale a livello regionale, le scuole superiori e quei settori che operano in ambito sanitario e seppure interessati all’argomento, non operano direttamente nel campo delle cellule staminali.

L’attività del Centro si concretizza attraverso iniziative di varia natura:

– la promozione e il sostegno ad attività di divulgazione a tutti i livelli (Giornate di studio, Lectures, Giornate dedicate alle scuole superiori).

– la comunicazione nella comunità scientifica dell’Ateneo milanese e la società civile regionale, nazionale ed europea attraverso la raccolta e la divulgazione delle informazioni scientifiche e tecniche a tutti i soggetti potenzialmente interessati.

Infine, il Centro si è progressivamente strutturato al fine di poter comunicare in modo innovativo e aggiornato, ‘contaminandosi’ con altri campi del sapere (teatro, cinema) per raggiungere e informare il pubblico in modo trasversale, integrato, accattivante, aperto e preciso.