#escapes2018 – abstract tema III

Foto di Giulio Piscitelli 2017

V Conferenza Escapes – #escapes2018

RAGION DI STATO, RAGIONI UMANITARIE
Genealogie e prospettive del sistema d’asilo

Milano, Università degli Studi, 28 e 29 Giugno 2018

Tema III – Mobilità, controllo, e confini interni

Coordinamento: Elena Fontanari (Università Milano), Lucia Gennari (ASGI), Carlo Caprioglio (Università Roma Tre), Francesco Ferri (ASGI)

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#escapes2018 – programma tema III

Foto di Giulio Piscitelli 2017

V Conferenza Escapes – #escapes2018

RAGION DI STATO, RAGIONI UMANITARIE
Genealogie e prospettive del sistema d’asilo

Milano, Università degli Studi, 28 e 29 Giugno 2018

Tema III – Mobilità, controllo, e confini interni

Coordinamento: Elena Fontanari (Università Milano), Lucia Gennari (ASGI), Carlo Caprioglio (Università Roma Tre), Francesco Ferri (ASGI)

Programma di giovedì 28 Giugno 2018

14 – 16.15 Aula Pio XII, Via S. Antonio 5

Controllo della mobilità: strutture, luoghi e pratiche di transito

Coordinano: Elena Fontanari, Lucia Gennari, Carlo Caprioglio, Francesco Ferri
Discussant: Federico Rahola (Università degli Studi di Genova)

Arianna Jacqmin (Università degli Studi di Milano)
Il “gioco di Como”: dentro e fuori dal Campo

Abstract

Marta Menghi (DISFOR Università di Genova) e Ivan Bonnin (Università di Roma Tre)
Ventimiglia città-frontiera: la produzione conflittuale dello spazio tra potere confinario e autonomia delle migrazioni

Abstract

Michela Semprebon (Università IUAV-Venezia), Federica Dalla Pria (Fondazione Alexander Langer progetto Antenne Migranti), Serena Caroselli (Università degli Studi di Genova)
Confini mobili e (s)confinamenti sulla rotta del Brennero

Abstract

Umek Dragan (Università di Trieste)
L’arcipelago dei campi profughi in Serbia: annotazioni e riflessioni da una ricerca sul campo

Abstract

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16.45 – 19 Aula Pio XII, Via S. Antonio 5

Nuove frontiere: dispositivi di controllo nei territori e sulle vite di migranti e rifugiati

Coordinano: Lucia Gennari, Carlo Caprioglio, Elena Fontanari

Maurizio Artero (Gran Sasso Science Institute)
Confini interni e ostacoli amministrativi al godimento del diritto d’asilo a Milano

Abstract

Ignazia Bartholini (Università di Palermo)
Gestione delle frontiere e disconoscimento della violenza di prossimità

Abstract

Vladimir Blaiotta
Rimpatri volontari assistiti: tra governo del ritorno e sviluppo locale. Il caso tunisino

Abstract

Alice Verticelli (Northeastern University, Boston)
Confini Europei e Migrazione. Gli Effetti della Securitizzazione sui Migranti del Mediterraneo Centrale

Abstract

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16.45 – 19 Aula S. Antonio II, Via S. Antonio 5

Al di là del confine? Società civile, pratiche di solidarietà, soggettività migranti

Coordinano: Francesco Ferri, Caterina Giacometti

Graziella Marturano (Università di Padova)
I richiedenti asilo alla frontiera, tra politiche di destinazione obbligata e desiderio di autodeterminazione

Abstract

Osvaldo Costantini (Fondazione Bruno Kessler)
Il valore della vita e il confine del diritto. Note antropologiche sul governo europeo delle migrazioni

Abstract

Silvia Marinella Fontana (Università Padova) e Alessandra Zunino (Confine Solidale)
Ventimiglia, terra di confine tra solidarietà ed emergenza: il caso della chiesa Sant’Antonio – Gianchette

Abstract

Federico De Salvo (EHESS-Paris)
Il frustrante gioco della frontiera a Ventimiglia

Abstract

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 Programma di venerdì 29 giugno

14 – 17.30 Aula Pio XII, Via S. Antonio 5

Workshop: Confini e pratiche di resistenza: per una riflessione critica
a partire dai territori

Coordinano: Elena Fontanari, Francesco Ferri, Lucia Gennari, Carlo Caprioglio, Caterina Giacometti

Introduce: Martina Tazzioli (Swansea University.)
Intervengono:
Elio Tozzi (Borderline Sicilia) – abstract
Annapaola Ammirati e Ilaria Sommaruga (ASGI – Monitoraggio Serbia-Ungheria) – abstract
Alessandra Dallari e Alessia Albano (Collettivo No Name Kitchen – Frontiera serbo-croata) – abstract
Alessandra Cesari (Progetto con Autonome Schule Zurich – ASZ) – abstract
Marcella Cometti (Cooperativa Camelot – Progetto con Antar Mohamed Marincola di Cantieri Meticci) – abstract
Livio Amigoni (Collettivo 20k Ventimiglia) – abstract
Karla Kästner (Migration_Miteinander e.V.) – abstract

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Abstract tema III
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La complessità come risorsa a Matera

Testata di La complessità come risorsa

Consorzio Communitas – Escapes
LA COMPLESSITÀ COME RISORSA
RISPOSTE TERRITORIALI NEL LAVORO DI ACCOGLIENZA E TUTELA
DEI MIGRANTI FORZATI

27-28 febbraio 2018, Casa di Riposo Brancaccio, Via degli Etruschi, Matera

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Escapes 2017 call for presentations – panel 4

Quarta conferenza annuale di ESCAPES

Ripensare le migrazioni forzate
Teorie, prassi, linguaggi e rappresentazioni

Parma, 8 – 9 giugno 2017


Dentro e fuori l’accoglienza: etnografie dei contesti territoriali locali

Proponenti: Maddalena Gretel Cammelli (Iris/Ehess Parigi), Bruno Riccio (Università di Bologna)

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La complessità come risorsa a Cagliari

Consorzio Communitas – Escapes

LA COMPLESSITÀ COME RISORSA
RISPOSTE TERRITORIALI NEL LAVORO DI ACCOGLIENZA E TUTELA DEI MIGRANTI FORZATI

Seminario Arcivescovile – Cagliari, 7-8 ottobre 2016

Formazione rivolta ad operatori sociali, funzionari e volontari impegnati nel settore dell’accoglienza e dell’asilo in Sardegna Continua a leggere

Sottosopra fattoria sociale e didattica

Le attività della fattoria sono terminate in giugno 2020
L’equipe si è trasferita al Podere Le Fornaci a Greve in Chianti

Attività della fattoria sociale e didattica SottosopraSottosopra è un’azienda agricola a conduzione familiare, che opera nella comunità territoriale proponendo un modello di sviluppo di micro economia eco sostenibile.

La fattoria si trova a Tramonti di Sotto (PN).
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La complessità come risorsa a Biella

Escapes – Laboratorio di studi critici sulle migrazioni forzate e Consorzio Communitas in collaborazione con il Servizio Centrale SPRAR promuovono il corso di formazione

LA COMPLESSITÀ COME RISORSA.
RISPOSTE TERRITORIALI NEL LAVORO DI
ACCOGLIENZA E TUTELA DEI MIGRANTI FORZATI

Biella, Città Studi, Università di Biella, Corso Pella 2
16 – 17 novembre 2015 Continua a leggere

Panel 8 – Il sistema di accoglienza riservato ai Minori Stranieri non Accompagnati che transitano o si fermano in Italia. Un analisi critica del modello italiano di “governance multilivello”

Proponenti: Enza Roberta Petrillo, Post-doc Researcher in Political and Social Science, Università Sapienza di Roma, Dipartimento Memotef/Centro di Ricerca EuroSapienza, Laboratorio Escapes; Elena Ambrosetti, Assistant Professor in Demography, Università Sapienza di Roma, Dipartimento Memotef
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Panel 6 – Emergenza senza fine o fine dell’emergenza? Quali prospettive per l’accoglienza in Italia

Proponente: Associazione Asilo in Europa, Laboratorio Escapes

Il presente panel è volto a creare uno spazio di incontro tra operatori del settore e mondo della ricerca, all’interno del quale riflettere in maniera collettiva sullo stato dell’arte e sulle prospettive dell’accoglienza in Italia, alla luce delle recenti trasformazioni che l’hanno investita. Nell’ultimo biennio, infatti, il sistema di accoglienza italiano è stato interessato dalla conclusione delle misure emergenziali Ena, dal significativo allargamento della rete SPRAR, dall’avvio di un’ennesima gestione emergenziale (Cas/Mare Nostrum), nonché dalla sottoscrizione da parte della Conferenza Unificata Stato‐Regioni di un Piano operativo nazionale (10.07.2014) che costituisce un primo tentativo di ideazione di un sistema unico di accoglienza, imperniato sulla rete SPRAR ed organizzato per fasi (soccorso e prima assistenza, prima accoglienza e qualificazione, seconda accoglienza e integrazione). Prendendo le mosse da queste trasformazioni, il panel proposto mira a discutere alcuni possibili scenari, a partire dall’analisi di casi concreti e specifiche esperienze di accoglienza sul territorio italiano. Particolare attenzione sarà rivolta all’implementazione del Piano operativo nazionale, agli effetti della gestione emergenziale e alle prospettive per la rete SPRAR. Asilo in Europa si propone di introdurre la discussione con una riflessione sulla sperimentazione in atto in Emilia Romagna con il cosiddetto HUB di via Mattei a Bologna. Le proposte di intervento potranno essere di carattere sia empirico (discussione di casi) sia teorico (paper scientifici) e dovranno contribuire a:

– riflettere criticamente sul significato di accoglienza, in un contesto caratterizzato da un’estrema eterogeneità di prassi a livello locale, dalla difficoltà di fare rete con il sistema territoriale dei servizi e dall’insufficienza di progetti di inclusione sociale conseguenti al riconoscimento;

– analizzare le forme e gli effetti della gestione emergenziale sui singoli territori, sui richiedenti asilo e sulle preesistenti pratiche consolidate di accoglienza;

– analizzare specifici esempi di prassi di accoglienza, sia buone (accoglienza diffusa, accoglienza in famiglia, ecc.) sia cattive (sprechi e mala gestione, accoglienza di bassa soglia, ecc.), mettendole in relazione a trasformazioni più complessive dell’accoglienza in Italia;

– discutere sperimentazioni locali di messa in atto del Piano operativo nazionale;

– riflettere sul modello di accoglienza in gioco in Italia alla luce delle recenti trasformazioni, con una particolare attenzione alle prospettive per la rete SPRAR;

– ragionare sulle possibili trasformazioni che potrebbe subire il ruolo e la figura dell’operatore sociale in questa fase di cambiamento;

– mettere in relazione fenomeni italiani con esperienze simili all’estero e riflettere sul senso e le prospettive  del Sistema comune europeo di asilo in rapporto al tema dell’accoglienza;

– riflettere sulle trasformazioni che hanno caratterizzato la rete SPRAR in seguito ai recenti allargamenti e alla coesistenza con sistemi di accoglienza emergenziali paralleli;

– riflettere sul significato dell’accoglienza a partire dalle esperienze soggettive dei richiedenti asilo accolti in Italia, attraverso l’utilizzo di esempi etnografici.

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Panel 2 – Nuovi crocevia per i richiedenti asilo lungo i confini terrestri italiani. Realtà locali, dinamiche multi-scalari

Proponente: Giulia Scalettaris, PhD, Università di Lille, Laboratorio Escapes

Sebbene le migrazioni in provenienza da zone di crisi in Africa, Asia e Medio Oriente che investono l’Europa dagli anni ’90 interessino le zone dell’Italia settentrionale situate in prossimità della frontiera terrestre in modo meno visibile rispetto alle regioni costiere dell’Italia meridionale, questi territori costituiscono un osservatorio particolarmente interessante per esaminare il modo in cui si stanno riconfigurando le mobilità dei richiedenti asilo in Europa.

Nel caso del Triveneto, i flussi che hanno investito questa regione nel corso degli ultimi vent’anni si sono trasformati non soltanto in relazione ai conflitti nel mondo, ma anche – e soprattutto – sotto l’impulso dell’allargamento dell’Unione Europea, dell’evoluzione delle politiche migratorie e d’asilo dei paesi europei e balcanici, e del relativo proliferare di reti clandestine di passeur.

Questa regione di confine situata allo sbocco delle rotte balcanica e adriatica continua a rappresentare un luogo privilegiato di transito per i futuri richiedenti asilo diretti verso l’Europa settentrionale e occidentale, ma si sta configurando sempre più come un crocevia e come un luogo di soggiorno più o meno duraturo. L’incremento di arrivi registrato negli ultimi tempi appare principalmente legato all’importanza crescente della rotta balcanica, all’aumento della mobilità infra-europea dei richiedenti asilo e alla presenza sul territorio di una Commissione per il riconoscimento della protezione internazionale. Mentre le risposte istituzionali in tema di accoglienza e asilo, così come i dibattiti pubblici si svolgono per lo più a livello locale e si caratterizzano per un approccio emergenziale, si fanno sentire l’esigenza di un confronto fra realtà contigue e il bisogno di contestualizzare le evoluzioni dei flussi e delle risposte istituzionali nell’ambito di un quadro più ampio.

Questo panel si propone pertanto di rintracciare, a partire da casi studio di realtà o iniziative locali, le dinamiche multi-scalari che concorrono a determinare gli andamenti recenti dell’asilo in Triveneto e in altre aree frontaliere interessate da rotte via terra che ad esso possono essere comparate. Particolare attenzione sarà prestata all’interazione fra dinamiche locali, regionali, nazionali, europee e globali.

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