Escapes 2017 call for presentations – panel 1

Quarta conferenza annuale di ESCAPES

Ripensare le migrazioni forzate
Teorie, prassi, linguaggi e rappresentazioni

Parma, 8 – 9 giugno 2017


Lavorare nel sistema di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati

Proponente: Davide Biffi, laboratorio Escapes – Dottorando Università Bicocca Milano in Antropologia Sociale e Culturale.

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La complessità come risorsa a Cagliari

Consorzio Communitas – Escapes

LA COMPLESSITÀ COME RISORSA
RISPOSTE TERRITORIALI NEL LAVORO DI ACCOGLIENZA E TUTELA DEI MIGRANTI FORZATI

Seminario Arcivescovile – Cagliari, 7-8 ottobre 2016

Formazione rivolta ad operatori sociali, funzionari e volontari impegnati nel settore dell’accoglienza e dell’asilo in Sardegna Continua a leggere

Escapes 2016 call for presentations – panel 2

Terza conferenza annuale di ESCAPES

Europa e migrazioni forzate
Quale futuro per le politiche europee?
Quali forme e pratiche di resistenza?

Bari, 23-24 giugno 2016

È aperta la call for presentations per intervenire in uno dei panels che si terranno in occasione della terza Conferenza annuale di Escapes.

2) Il dilemma dell’operatore sociale: tra l’adesione alle politiche di accoglienza e il supporto ai progetti di radicamento e mobilità di rifugiati e richiedenti asilo

Proponenti: Davide Biffi (Escapes) e Chiara Tasinazzo (Escapes)

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Immigrazione e nuove emergenze

cornici del fenomeno e forme d’intervento

Il Centro servizi per il volontariato di Milano organizza un corso di formazione in collaborazione con Università degli Studi di Milano rivolto

a tutti quei volontari che già si trovano impegnati – o che intendono impegnarsi – in relazioni d’aiuto e sostegno al crescente numero di persone che, a fronte delle recenti crisi di carattere politico ed umanitario che hanno coinvolto il Mediterraneo, entra e (più o meno transitoriamente) soggiorna nel nostro Paese, ponendo nuove sfide alle realtà che tradizionalmente si occupano di accoglienza, sostegno e supporto ai migranti. Continua a leggere

La complessità come risorsa a Biella

Escapes – Laboratorio di studi critici sulle migrazioni forzate e Consorzio Communitas in collaborazione con il Servizio Centrale SPRAR promuovono il corso di formazione

LA COMPLESSITÀ COME RISORSA.
RISPOSTE TERRITORIALI NEL LAVORO DI
ACCOGLIENZA E TUTELA DEI MIGRANTI FORZATI

Biella, Città Studi, Università di Biella, Corso Pella 2
16 – 17 novembre 2015 Continua a leggere

Panel 7 – Sistemi di accoglienza e migrazioni forzate. Riflessività e ruolo degli operatori sociali

Proponenti: Davide Biffi, Laboratorio Escapes; Chiara Tasinazzo, Laboratorio Escapes

L’accoglienza di migranti forzati è un settore in espansione nel panorama del terzo settore. Dall’emergenza nord Africa (2011-2013) sino alle più recenti trasformazioni nel sistema di accoglienza, diverse tipologie di enti e attori sociali (cooperative sociali, associazioni, enti religiosi, altre tipologie di imprese) sono entrati nello scenario dei servizi di accoglienza. Tra questi vi sono molti professionisti debitamente formati che operano con la maturità di esperienze precedenti, ma vi sono sovente gestori che si trovano a lavorare in modo totalmente improvvisato.

La grande attenzione mediatica data agli arrivi di migranti nel corso del 2014, soprattutto per quanto riguarda gli sbarchi via mare,  ha favorito il mantenimento ed il consolidamento di quel sistema di accoglienza “emergenziale” gestito dal 2011 direttamente dalle Prefetture in tutta Italia. Parallelamente il sistema SPRAR è stato ampliato nel numero di posti con il bando 2014-2016 (arrivando a circa 20.000 posti, partendo dai precedenti 5.000 scarsi), anche se ciò ancora non basta a far fronte a tutte le richieste di accoglienza.

Nonostante alcuni elementi di novità (come la nascita dei centri di accoglienza straordinaria distribuiti sul territorio nazionale), il sistema di protezione e assistenza per richiedenti asilo e rifugiati che oggi è attivo in Italia si regge sulla base di scelte e pratiche basate ancora su improvvisazione ed emergenzialità.

Lo scenario attuale dell’accoglienza offre un quadro che permette di mettere in luce aspetti critici sia a livello macro,  (cioè di linee politiche nazionali ed europee) che a livello micro, ovvero nelle modalità locali con cui sono gestite le diverse tipologie di centri di accoglienza (SPRAR, Cara, Cas, ecc.).

In questo scenario numerosi operatori sociali sono stati chiamati a svolgere il loro lavoro spesso sprovvisti di adeguata formazione. Altre volte, pur avendo competenze professionali strutturate e proveniendo da esperienze pregresse nell’accoglienza, hanno incontrato difficoltà a causa del ruolo di cui sono stati investiti o dei compiti ad essi affidati senza il supporto di un più largo sistema strutturato e ben funzionante.

Questo panel intende favorire il dialogo tra operatori dei servizi di accoglienza (SPRAR, Cas, Cara, ecc.) e tra operatori e ricercatori universitari al fine di elaborare una riflessione critica su alcune questioni che il lavoro quotidiano nei servizi d’accoglienza fa emergere a vari livelli.

Per questo motivo sono auspicabili, ai fini di una buona riuscita del panel, contributi originali sia da parte di operatori sociali che di ricercatori.

Saranno dunque selezionate etnografie, studi di casi, ricerche originali, riflessioni e rielaborazioni su esperienze professionali e buone pratiche che trattino i seguenti temi:

– Il ruolo degli operatori e delle équipe di lavoro nei servizi di accoglienza: la formazione e la composizione delle équipe, le modalità operative, l’approccio all’utenza tra compassione e controllo, le dinamiche di mediazione e triangolazione tra beneficiari e istituzioni locali e nazionali;

– I beneficiari dei servizi di accoglienza: le modalità di relazione di operatori e istituzioni nei loro confronti, le forme di potere e di violenza strutturale agiti e subiti;

– La raccolta delle “storie di vita” in preparazione all’udienza alla Commissione Territoriale: la valenza di questo momento di relazione tra operatore e richiedente asilo, il ruolo dell’operatore, le dinamiche di performance e di “costruzione della storia di vita”, le categorie di “verità” e “falsità” della narrazione, il supporto al progetto migratorio;

– Strumenti e buone pratiche dell’accoglienza;

– L’operatore del terzo settore e la gestione dell’accoglienza di richiedenti asilo e rifugiati: tra SPRAR e accoglienze straordinarie (il paradigma dell’emergenza); tra business, anche malavitoso (“Mafia capitale” esempio eclatante) ed intervento sociale; la logica dell’umanitario; la creazione di un nuovo target di mercato; specializzazione e improvvisazione degli operatori; le modalità con cui il terzo settore narra il proprio intervento.

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Panel 6 – Emergenza senza fine o fine dell’emergenza? Quali prospettive per l’accoglienza in Italia

Proponente: Associazione Asilo in Europa, Laboratorio Escapes

Il presente panel è volto a creare uno spazio di incontro tra operatori del settore e mondo della ricerca, all’interno del quale riflettere in maniera collettiva sullo stato dell’arte e sulle prospettive dell’accoglienza in Italia, alla luce delle recenti trasformazioni che l’hanno investita. Nell’ultimo biennio, infatti, il sistema di accoglienza italiano è stato interessato dalla conclusione delle misure emergenziali Ena, dal significativo allargamento della rete SPRAR, dall’avvio di un’ennesima gestione emergenziale (Cas/Mare Nostrum), nonché dalla sottoscrizione da parte della Conferenza Unificata Stato‐Regioni di un Piano operativo nazionale (10.07.2014) che costituisce un primo tentativo di ideazione di un sistema unico di accoglienza, imperniato sulla rete SPRAR ed organizzato per fasi (soccorso e prima assistenza, prima accoglienza e qualificazione, seconda accoglienza e integrazione). Prendendo le mosse da queste trasformazioni, il panel proposto mira a discutere alcuni possibili scenari, a partire dall’analisi di casi concreti e specifiche esperienze di accoglienza sul territorio italiano. Particolare attenzione sarà rivolta all’implementazione del Piano operativo nazionale, agli effetti della gestione emergenziale e alle prospettive per la rete SPRAR. Asilo in Europa si propone di introdurre la discussione con una riflessione sulla sperimentazione in atto in Emilia Romagna con il cosiddetto HUB di via Mattei a Bologna. Le proposte di intervento potranno essere di carattere sia empirico (discussione di casi) sia teorico (paper scientifici) e dovranno contribuire a:

– riflettere criticamente sul significato di accoglienza, in un contesto caratterizzato da un’estrema eterogeneità di prassi a livello locale, dalla difficoltà di fare rete con il sistema territoriale dei servizi e dall’insufficienza di progetti di inclusione sociale conseguenti al riconoscimento;

– analizzare le forme e gli effetti della gestione emergenziale sui singoli territori, sui richiedenti asilo e sulle preesistenti pratiche consolidate di accoglienza;

– analizzare specifici esempi di prassi di accoglienza, sia buone (accoglienza diffusa, accoglienza in famiglia, ecc.) sia cattive (sprechi e mala gestione, accoglienza di bassa soglia, ecc.), mettendole in relazione a trasformazioni più complessive dell’accoglienza in Italia;

– discutere sperimentazioni locali di messa in atto del Piano operativo nazionale;

– riflettere sul modello di accoglienza in gioco in Italia alla luce delle recenti trasformazioni, con una particolare attenzione alle prospettive per la rete SPRAR;

– ragionare sulle possibili trasformazioni che potrebbe subire il ruolo e la figura dell’operatore sociale in questa fase di cambiamento;

– mettere in relazione fenomeni italiani con esperienze simili all’estero e riflettere sul senso e le prospettive  del Sistema comune europeo di asilo in rapporto al tema dell’accoglienza;

– riflettere sulle trasformazioni che hanno caratterizzato la rete SPRAR in seguito ai recenti allargamenti e alla coesistenza con sistemi di accoglienza emergenziali paralleli;

– riflettere sul significato dell’accoglienza a partire dalle esperienze soggettive dei richiedenti asilo accolti in Italia, attraverso l’utilizzo di esempi etnografici.

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Call for presentations

logo_escapesIn occasione della Conferenza annuale di Escapes che si terrà nei giorni 11 e 12 giugno 2015 verranno proposti i seguenti panels in diverse sessioni parallele.

È aperta la call for presentations per intervenire in uno dei seguenti panels.
Le proposte vanno fatte pervenire alla mail di Escapes migrazioniforzate@unimi.it, con oggetto “COGNOME_PANEL N. X” entro e non oltre l’11 maggio 2015.
La proposta non deve superare le 1.000 parole e va accompagnata da una breve nota biografica del/i proponente/i.

Ciascun panel sarà organizzato con un’introduzione del/dei proponente/i, seguita da presentazioni della durata massima di 15 minuti (massimo 4/5), per dare modo di sviluppare la discussione tra i relatori e i partecipanti.
La lingua di lavoro dei panel sarà l’italiano (solo per il panel 3 si valuterà la scelta lingua sulla base delle proposte di presentazione accettate).

[scarica qui l’elenco dei panel]

1) Il confine umanitario

Proponenti:
Paolo Cuttitta, VU University Amsterdam, Laboratorio Escapes;
Glenda Garelli, University of Illinois-Chicago;
Alessandra Sciurba, Università di Palermo;
Martina Tazzioli, Queen Mary University, London

2) Nuovi crocevia per i richiedenti asilo lungo i confini terrestri italiani. Realtà locali, dinamiche multi-scalari

Proponente:
Giulia Scalettaris, PhD, Università di Lille, Laboratorio Escapes

3) Il reinsediamento e altri regimi di ammissione in Europa: tra politiche attuali e possibilità future

Proponenti:
Milena Belloni, Dottoranda in Sociologia e Ricerca Sociale, Università di Trento, Laboratorio Escapes;
Emanuela Paoletti, Research Associate presso il Refugee Studies Center, Oxford University

4) Mobilità delle persone e accesso all’Europa

Proponente:
Adele Del Guercio, Università degli Studi di Napoli L’Orientale, Laboratorio Escapes

5) Il «principio di effettività» nella protezione internazionale. Profili di  teoria e pratica del diritto per una ricostruzione storica e una riflessione critica  sul  sistema d’asilo

Proponente:
Romina Amicolo, PhD in Filosofia del Diritto, Avvocato ASGI, Laboratorio Escapes

6) Emergenza senza fine o fine dell’emergenza? Quali prospettive per l’accoglienza in Italia

Proponente:
Associazione Asilo in Europa, Laboratorio Escapes

7) Sistemi di accoglienza e migrazioni forzate. Riflessività e ruolo degli operatori sociali

Proponenti:
Davide Biffi, Laboratorio Escapes;
Chiara Tasinazzo, Laboratorio Escapes

8) Il sistema di accoglienza riservato ai Minori Stranieri non Accompagnati che transitano o si fermano in Italia. Un analisi critica del modello italiano di “governance multilivello”

Proponenti:
Enza Roberta Petrillo, Post-doc Researcher in Political and Social Science, Università Sapienza di Roma, Dipartimento Memotef/Centro di Ricerca EuroSapienza, Laboratorio Escapes;
Elena Ambrosetti, Assistant Professor in Demography, Università Sapienza di Roma, Dipartimento Memotef

9) Matrimoni e parentele nelle migrazioni forzate

Proponente:
Francesca Declich, Professore Associato in etnologia e antropologia socio-culturale presso l’Università di Urbino, Laboratorio Escapes

10) Abitare i luoghi dell’emergenza. Un dialogo interdisciplinare sugli spazi del rifugio

Proponenti:
Eleonora Riva, Università degli Studi di Milano, Laboratorio Escapes;
Nicola Rainisio, Università degli Studi di Milano, Laboratorio Escapes

11) Dentro/Fuori le istituzioni: contributi etnografici sulle zone d’ombra del sistema d’accoglienza in Italia

Proponenti:
Elena Fontanari, Università degli Studi di Milano, Laboratorio Escapes;
Giulia Borri, BGSS – Humboldt University of Berlin, Laboratorio Escapes

La conferenza è organizzata da “Escapes. Laboratorio di studi critici sulle migrazioni forzate”, in collaborazione con Università degli Studi di Milano – Dipartimento di Scienze Sociali e Politiche e Dipartimento di Beni Culturali e Ambientali – e Università degli Studi di Milano-Bicocca – Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione.

Dettagli ulteriori relativi all’organizzazione verranno forniti nel mese di maggio attraverso il sito www.escapes.unimi.it

Comitato organizzatore: Luca Ciabarri, Emanuela Dal Zotto, Elena Fontanari, Chiara Marchetti, Barbara Pinelli