L’imbroglio mediterraneo

#escapes2020 online – 26 giugno 2020
Il governo della migrazione e dell’asilo
Resistenza e azione in tempi di ambivalenza e incertezze

Stringa n. 1: Comprendere il presente. All’origine di istituti, pratiche e dispositivi


L’imbroglio mediterraneo1

Luca Ciabarri, Università degli Studi di Milano
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#escapes2018 – abstract tema III

Foto di Giulio Piscitelli 2017

V Conferenza Escapes – #escapes2018

RAGION DI STATO, RAGIONI UMANITARIE
Genealogie e prospettive del sistema d’asilo

Milano, Università degli Studi, 28 e 29 Giugno 2018

Tema III – Mobilità, controllo, e confini interni

Coordinamento: Elena Fontanari (Università Milano), Lucia Gennari (ASGI), Carlo Caprioglio (Università Roma Tre), Francesco Ferri (ASGI)

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#escapes2018 – programma tema III

Foto di Giulio Piscitelli 2017

V Conferenza Escapes – #escapes2018

RAGION DI STATO, RAGIONI UMANITARIE
Genealogie e prospettive del sistema d’asilo

Milano, Università degli Studi, 28 e 29 Giugno 2018

Tema III – Mobilità, controllo, e confini interni

Coordinamento: Elena Fontanari (Università Milano), Lucia Gennari (ASGI), Carlo Caprioglio (Università Roma Tre), Francesco Ferri (ASGI)

Programma di giovedì 28 Giugno 2018

14 – 16.15 Aula Pio XII, Via S. Antonio 5

Controllo della mobilità: strutture, luoghi e pratiche di transito

Coordinano: Elena Fontanari, Lucia Gennari, Carlo Caprioglio, Francesco Ferri
Discussant: Federico Rahola (Università degli Studi di Genova)

Arianna Jacqmin (Università degli Studi di Milano)
Il “gioco di Como”: dentro e fuori dal Campo

Abstract

Marta Menghi (DISFOR Università di Genova) e Ivan Bonnin (Università di Roma Tre)
Ventimiglia città-frontiera: la produzione conflittuale dello spazio tra potere confinario e autonomia delle migrazioni

Abstract

Michela Semprebon (Università IUAV-Venezia), Federica Dalla Pria (Fondazione Alexander Langer progetto Antenne Migranti), Serena Caroselli (Università degli Studi di Genova)
Confini mobili e (s)confinamenti sulla rotta del Brennero

Abstract

Umek Dragan (Università di Trieste)
L’arcipelago dei campi profughi in Serbia: annotazioni e riflessioni da una ricerca sul campo

Abstract

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16.45 – 19 Aula Pio XII, Via S. Antonio 5

Nuove frontiere: dispositivi di controllo nei territori e sulle vite di migranti e rifugiati

Coordinano: Lucia Gennari, Carlo Caprioglio, Elena Fontanari

Maurizio Artero (Gran Sasso Science Institute)
Confini interni e ostacoli amministrativi al godimento del diritto d’asilo a Milano

Abstract

Ignazia Bartholini (Università di Palermo)
Gestione delle frontiere e disconoscimento della violenza di prossimità

Abstract

Vladimir Blaiotta
Rimpatri volontari assistiti: tra governo del ritorno e sviluppo locale. Il caso tunisino

Abstract

Alice Verticelli (Northeastern University, Boston)
Confini Europei e Migrazione. Gli Effetti della Securitizzazione sui Migranti del Mediterraneo Centrale

Abstract

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16.45 – 19 Aula S. Antonio II, Via S. Antonio 5

Al di là del confine? Società civile, pratiche di solidarietà, soggettività migranti

Coordinano: Francesco Ferri, Caterina Giacometti

Graziella Marturano (Università di Padova)
I richiedenti asilo alla frontiera, tra politiche di destinazione obbligata e desiderio di autodeterminazione

Abstract

Osvaldo Costantini (Fondazione Bruno Kessler)
Il valore della vita e il confine del diritto. Note antropologiche sul governo europeo delle migrazioni

Abstract

Silvia Marinella Fontana (Università Padova) e Alessandra Zunino (Confine Solidale)
Ventimiglia, terra di confine tra solidarietà ed emergenza: il caso della chiesa Sant’Antonio – Gianchette

Abstract

Federico De Salvo (EHESS-Paris)
Il frustrante gioco della frontiera a Ventimiglia

Abstract

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 Programma di venerdì 29 giugno

14 – 17.30 Aula Pio XII, Via S. Antonio 5

Workshop: Confini e pratiche di resistenza: per una riflessione critica
a partire dai territori

Coordinano: Elena Fontanari, Francesco Ferri, Lucia Gennari, Carlo Caprioglio, Caterina Giacometti

Introduce: Martina Tazzioli (Swansea University.)
Intervengono:
Elio Tozzi (Borderline Sicilia) – abstract
Annapaola Ammirati e Ilaria Sommaruga (ASGI – Monitoraggio Serbia-Ungheria) – abstract
Alessandra Dallari e Alessia Albano (Collettivo No Name Kitchen – Frontiera serbo-croata) – abstract
Alessandra Cesari (Progetto con Autonome Schule Zurich – ASZ) – abstract
Marcella Cometti (Cooperativa Camelot – Progetto con Antar Mohamed Marincola di Cantieri Meticci) – abstract
Livio Amigoni (Collettivo 20k Ventimiglia) – abstract
Karla Kästner (Migration_Miteinander e.V.) – abstract

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Abstract tema III
#escapes2018
Programma generale
Informazioni pratiche
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#escapes2018 – Cfp sezione 3

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RAGION DI STATO, RAGIONI UMANITARIE
Genealogie e prospettive del sistema d’asilo
Milano, Università degli Studi, 28 e 29 Giugno 2018

Call for papers sezione tematica 3

Mobilità, controllo, e confini interni

Coordinamento: Elena Fontanari, Carlo Caprioglio, Francesco Ferri, Lucia Gennari
elena.fontanari@unimi.it
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Escapes 2017 call for presentations – panel 11

Quarta conferenza annuale di ESCAPES

Ripensare le migrazioni forzate
Teorie, prassi, linguaggi e rappresentazioni

Parma, 8 – 9 giugno 2017


From refugees to illegals (and back again?)

Proponenti: Simon McMahon (Centre for Trust, Peace and Social Relations, Coventry University) e Chiara Denaro (Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, Universitat Autónoma de Barcelona e membro ASGI) Continua a leggere

Escapes 2016 call for presentations – panel 2

Terza conferenza annuale di ESCAPES

Europa e migrazioni forzate
Quale futuro per le politiche europee?
Quali forme e pratiche di resistenza?

Bari, 23-24 giugno 2016

È aperta la call for presentations per intervenire in uno dei panels che si terranno in occasione della terza Conferenza annuale di Escapes.

2) Il dilemma dell’operatore sociale: tra l’adesione alle politiche di accoglienza e il supporto ai progetti di radicamento e mobilità di rifugiati e richiedenti asilo

Proponenti: Davide Biffi (Escapes) e Chiara Tasinazzo (Escapes)

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Panel 8 – Il sistema di accoglienza riservato ai Minori Stranieri non Accompagnati che transitano o si fermano in Italia. Un analisi critica del modello italiano di “governance multilivello”

Proponenti: Enza Roberta Petrillo, Post-doc Researcher in Political and Social Science, Università Sapienza di Roma, Dipartimento Memotef/Centro di Ricerca EuroSapienza, Laboratorio Escapes; Elena Ambrosetti, Assistant Professor in Demography, Università Sapienza di Roma, Dipartimento Memotef
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Panel 4 – Mobilità delle persone e accesso all’Europa

Proponente: Adele Del Guercio, Università degli Studi di Napoli L’Orientale, Laboratorio Escapes

Nell’ambito del panel si vogliono discutere, con un taglio giuridico, questioni connesse con la mobilità delle persone, ed in particolare relative all’attraversamento del Mar mediterraneo, agli spostamenti intra-europei, all’effettivo accesso alla protezione, alla privazione della libertà (legalizzata o meno). I campi di accoglienza/detenzione da istituire nei Paesi africani, quelli già operanti in Europa, Frontex, il regolamento Dublino sono tutti strumenti della stessa politica volta a regolamentare/contenere la mobilità dei migranti, anche a discapito dei diritti fondamentali. I processi di Khartoum, Rabat e Budapest, nonché l’Agenda europea sull’immigrazione (che dovrebbe essere resa pubblica a maggio) pongono fortemente l’accento sulla cooperazione con i Paesi di origine e di transito dei migranti, Paesi che tuttavia non possono definirsi “sicuri” in quanto non offrono garanzie sotto il profilo del rispetto dei diritti umani e del diritto d’asilo. A tal riguardo la Corte europea dei diritti umani ha avuto modo di precisare, nel pronunciarsi sul ricorso Hirsi e altri c. Italia, che non è sufficiente la ratifica dei trattati internazionali sui diritti umani perché uno Stato possa definirsi sicuro: lo Stato Contraente della CEDU ha l’obbligo di verificare quale sia la situazione effettiva nel Paese di destinazione prima di respingere/espellere una persona. Tale principio è stato confermato anche con riguardo al trasferimento del richiedente asilo da uno Stato membro ad un altro in ottemperanza al riparto di competenze contenuto nel regolamento Dublino. Con il processo di Khartoum a venire in rilievo è tuttavia un’altra ipotesi, che desta peraltro grande preoccupazione: quella dell’esternalizzazione (in Paesi non europei, nella gran parte dei casi caratterizzati da regimi dittatoriali – come l’Eritrea, dall’assenza di un apparato statale che abbia il controllo effettivo sul territorio – come Libia e Somalia, da instabilità politica e conflitti interni) non solo dei controlli delle frontiere,  finanche dell’accoglienza dei richiedenti asilo e delle stesse procedure di esame della domanda. È chiaro che si tratta del tentativo degli Stati membri dell’UE di venir meno agli obblighi cui sono vincolati da molteplici fonti internazionali sui diritti umani, tentativo che contrasta peraltro con la giurisprudenza, sopra richiamata, della Corte di Strasburgo.

Dal momento della partenza, al momento in cui viene accolta la domanda di protezione internazionale, passando per il “viaggio” (che consente di accedere al territorio europeo), per i limiti alla mobilità intra-europea posti dal regolamento Dublino e alla libertà personale posti dallo strumento della detenzione (che, oltre ad essere una realtà di molti Stati europei, è peraltro un’ipotesi ammessa dalla nuova direttiva accoglienza – 2013/33/UE), vengono pertanto in rilievo numerose questioni connesse con la protezione dei diritti dei migranti.

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Panel 2 – Nuovi crocevia per i richiedenti asilo lungo i confini terrestri italiani. Realtà locali, dinamiche multi-scalari

Proponente: Giulia Scalettaris, PhD, Università di Lille, Laboratorio Escapes

Sebbene le migrazioni in provenienza da zone di crisi in Africa, Asia e Medio Oriente che investono l’Europa dagli anni ’90 interessino le zone dell’Italia settentrionale situate in prossimità della frontiera terrestre in modo meno visibile rispetto alle regioni costiere dell’Italia meridionale, questi territori costituiscono un osservatorio particolarmente interessante per esaminare il modo in cui si stanno riconfigurando le mobilità dei richiedenti asilo in Europa.

Nel caso del Triveneto, i flussi che hanno investito questa regione nel corso degli ultimi vent’anni si sono trasformati non soltanto in relazione ai conflitti nel mondo, ma anche – e soprattutto – sotto l’impulso dell’allargamento dell’Unione Europea, dell’evoluzione delle politiche migratorie e d’asilo dei paesi europei e balcanici, e del relativo proliferare di reti clandestine di passeur.

Questa regione di confine situata allo sbocco delle rotte balcanica e adriatica continua a rappresentare un luogo privilegiato di transito per i futuri richiedenti asilo diretti verso l’Europa settentrionale e occidentale, ma si sta configurando sempre più come un crocevia e come un luogo di soggiorno più o meno duraturo. L’incremento di arrivi registrato negli ultimi tempi appare principalmente legato all’importanza crescente della rotta balcanica, all’aumento della mobilità infra-europea dei richiedenti asilo e alla presenza sul territorio di una Commissione per il riconoscimento della protezione internazionale. Mentre le risposte istituzionali in tema di accoglienza e asilo, così come i dibattiti pubblici si svolgono per lo più a livello locale e si caratterizzano per un approccio emergenziale, si fanno sentire l’esigenza di un confronto fra realtà contigue e il bisogno di contestualizzare le evoluzioni dei flussi e delle risposte istituzionali nell’ambito di un quadro più ampio.

Questo panel si propone pertanto di rintracciare, a partire da casi studio di realtà o iniziative locali, le dinamiche multi-scalari che concorrono a determinare gli andamenti recenti dell’asilo in Triveneto e in altre aree frontaliere interessate da rotte via terra che ad esso possono essere comparate. Particolare attenzione sarà prestata all’interazione fra dinamiche locali, regionali, nazionali, europee e globali.

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Call for presentations

logo_escapesIn occasione della Conferenza annuale di Escapes che si terrà nei giorni 11 e 12 giugno 2015 verranno proposti i seguenti panels in diverse sessioni parallele.

È aperta la call for presentations per intervenire in uno dei seguenti panels.
Le proposte vanno fatte pervenire alla mail di Escapes migrazioniforzate@unimi.it, con oggetto “COGNOME_PANEL N. X” entro e non oltre l’11 maggio 2015.
La proposta non deve superare le 1.000 parole e va accompagnata da una breve nota biografica del/i proponente/i.

Ciascun panel sarà organizzato con un’introduzione del/dei proponente/i, seguita da presentazioni della durata massima di 15 minuti (massimo 4/5), per dare modo di sviluppare la discussione tra i relatori e i partecipanti.
La lingua di lavoro dei panel sarà l’italiano (solo per il panel 3 si valuterà la scelta lingua sulla base delle proposte di presentazione accettate).

[scarica qui l’elenco dei panel]

1) Il confine umanitario

Proponenti:
Paolo Cuttitta, VU University Amsterdam, Laboratorio Escapes;
Glenda Garelli, University of Illinois-Chicago;
Alessandra Sciurba, Università di Palermo;
Martina Tazzioli, Queen Mary University, London

2) Nuovi crocevia per i richiedenti asilo lungo i confini terrestri italiani. Realtà locali, dinamiche multi-scalari

Proponente:
Giulia Scalettaris, PhD, Università di Lille, Laboratorio Escapes

3) Il reinsediamento e altri regimi di ammissione in Europa: tra politiche attuali e possibilità future

Proponenti:
Milena Belloni, Dottoranda in Sociologia e Ricerca Sociale, Università di Trento, Laboratorio Escapes;
Emanuela Paoletti, Research Associate presso il Refugee Studies Center, Oxford University

4) Mobilità delle persone e accesso all’Europa

Proponente:
Adele Del Guercio, Università degli Studi di Napoli L’Orientale, Laboratorio Escapes

5) Il «principio di effettività» nella protezione internazionale. Profili di  teoria e pratica del diritto per una ricostruzione storica e una riflessione critica  sul  sistema d’asilo

Proponente:
Romina Amicolo, PhD in Filosofia del Diritto, Avvocato ASGI, Laboratorio Escapes

6) Emergenza senza fine o fine dell’emergenza? Quali prospettive per l’accoglienza in Italia

Proponente:
Associazione Asilo in Europa, Laboratorio Escapes

7) Sistemi di accoglienza e migrazioni forzate. Riflessività e ruolo degli operatori sociali

Proponenti:
Davide Biffi, Laboratorio Escapes;
Chiara Tasinazzo, Laboratorio Escapes

8) Il sistema di accoglienza riservato ai Minori Stranieri non Accompagnati che transitano o si fermano in Italia. Un analisi critica del modello italiano di “governance multilivello”

Proponenti:
Enza Roberta Petrillo, Post-doc Researcher in Political and Social Science, Università Sapienza di Roma, Dipartimento Memotef/Centro di Ricerca EuroSapienza, Laboratorio Escapes;
Elena Ambrosetti, Assistant Professor in Demography, Università Sapienza di Roma, Dipartimento Memotef

9) Matrimoni e parentele nelle migrazioni forzate

Proponente:
Francesca Declich, Professore Associato in etnologia e antropologia socio-culturale presso l’Università di Urbino, Laboratorio Escapes

10) Abitare i luoghi dell’emergenza. Un dialogo interdisciplinare sugli spazi del rifugio

Proponenti:
Eleonora Riva, Università degli Studi di Milano, Laboratorio Escapes;
Nicola Rainisio, Università degli Studi di Milano, Laboratorio Escapes

11) Dentro/Fuori le istituzioni: contributi etnografici sulle zone d’ombra del sistema d’accoglienza in Italia

Proponenti:
Elena Fontanari, Università degli Studi di Milano, Laboratorio Escapes;
Giulia Borri, BGSS – Humboldt University of Berlin, Laboratorio Escapes

La conferenza è organizzata da “Escapes. Laboratorio di studi critici sulle migrazioni forzate”, in collaborazione con Università degli Studi di Milano – Dipartimento di Scienze Sociali e Politiche e Dipartimento di Beni Culturali e Ambientali – e Università degli Studi di Milano-Bicocca – Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione.

Dettagli ulteriori relativi all’organizzazione verranno forniti nel mese di maggio attraverso il sito www.escapes.unimi.it

Comitato organizzatore: Luca Ciabarri, Emanuela Dal Zotto, Elena Fontanari, Chiara Marchetti, Barbara Pinelli

Heidrun Friese

Heidrun Friese è un’antropologa e professoressa di Comunicazione interculturale all’Università di Chemnitz in Germania. I suoi interessi di ricerca si concentrano sulla teoria politica e sociale, le identità (culturali), i confini e le pratiche transnazionali, l’accoglienza, la mobilità irregolare e l’antropologia digitale. Continua a leggere