#escapes2021 – panel 2

#escapes2021 International Online Conference

Mediterranean Crossings:
Refusal and Resistance in Uncertain Times

University of Milan, 24 – 26 June 2021


2011-2021: dieci anni di accoglienza di richiedenti asilo e rifugiati in Italia

Convenors: Davide Biffi (Università degli Studi di Milano-Bicocca, Escapes), Emanuela Dal Zotto (Università degli Studi di Pavia, Escapes)

Call for papers

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Protetti ma non troppo. Ostacoli e rischi nella transizione all’autonomia di Minori Non Accompagnati beneficiari di uno status di protezione

#escapes2020 online – 26 giugno 2020
Il governo della migrazione e dell’asilo
Resistenza e azione in tempi di ambivalenza e incertezze

Stringa n. 2: Resistenze, pratiche e azioni


Protetti ma non troppo. Ostacoli e rischi nella transizione all’autonomia di Minori Non Accompagnati beneficiari di uno status di protezione

Emanuela Bonini, ricercatrice Fondazione ISMU
Giulia Mezzetti, ricercatrice Fondazione ISMU, assegnista di ricerca Università Cattolica del Sacro Cuore

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Escapes 2017 call for presentations – panel 8

Quarta conferenza annuale di ESCAPES

Ripensare le migrazioni forzate
Teorie, prassi, linguaggi e rappresentazioni

Parma, 8 – 9 giugno 2017


Le nuove forme di accoglienza e integrazione dal basso per richiedenti e titolari di protezione internazionale in Italia e in Europa

Proponente: Roberto Guaglianone (Consorzio Communitas)
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Escapes 2017 call for presentations – panel 16

Quarta conferenza annuale di ESCAPES

Ripensare le migrazioni forzate
Teorie, prassi, linguaggi e rappresentazioni

Parma, 8 – 9 giugno 2017


La criminalizzazione della solidarietà nei confronti di migranti e richiedenti asilo
in Italia e in Europa

Proponenti: Giulia Scalettaris (EHESS) e Caterina Giusa (Université Paris 13)
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Escapes 2017 call for presentations – panel 24

Quarta conferenza annuale di ESCAPES

Ripensare le migrazioni forzate
Teorie, prassi, linguaggi e rappresentazioni

Parma, 8 – 9 giugno 2017


Unaccompanied minor migrants

Proponente: Patrizia Rinaldi (Universidad Pontificia Comillas, Madrid – Spagna) Continua a leggere

Escapes 2016 call for presentations – panel 16

Terza conferenza annuale di ESCAPES

Europa e migrazioni forzate
Quale futuro per le politiche europee?
Quali forme e pratiche di resistenza?

Bari, 23-24 giugno 2016

È aperta la call for presentations per intervenire in uno dei panels che si terranno in occasione della terza Conferenza annuale di Escapes.

16) Migrazioni forzate e politiche di inclusione nel mercato del lavoro

Proponente: Monica Mc Britton (Prof.ssa aggregata di Diritto del lavoro – Università del Salento) Continua a leggere

Escapes 2016 call for presentations – panel 4

Terza conferenza annuale di ESCAPES

Europa e migrazioni forzate
Quale futuro per le politiche europee?
Quali forme e pratiche di resistenza?

Bari, 23-24 giugno 2016

È aperta la call for presentations per intervenire in uno dei panels che si terranno in occasione della terza Conferenza annuale di Escapes.

4) Da Mare Nostrum al “sistema hotspot”: pratiche di contenimento, narrazioni e confini militari-umanitari

Proponenti: Martina Tazzioli (Université Aix-Marseille), Alessandra Sciurba (Università di Bergamo), Glenda Garelli (University of Illinois-Chicago), Filippo Furri (Université de Montreal) Continua a leggere

Panel 11 – Dentro/Fuori le istituzioni: contributi etnografici sulle zone d’ombra del sistema d’accoglienza in Italia

Proponenti: Elena Fontanari, Università degli Studi di Milano, Laboratorio Escapes; Giulia Borri, BGSS – Humboldt University of Berlin, Laboratorio Escapes

Negli ultimi anni l’Italia è stata attraversata da grandi cambiamenti che hanno modificato le forme di accoglienza e i sistemi di controllo delle migrazioni forzate. L’aumento del numero degli arrivi nel 2014, l’allargamento del sistema SPRAR, l’operazione Mare Nostrum, il passaggio dei siriani nella stazione centrale di Milano, i tentativi di abbandonare l’Italia verso i paesi del nord Europa, gli scandali di “Mafia Capitale”, sono alcuni dei fenomeni che hanno messo in evidenza le profonde ambiguità del sistema di accoglienza italiano e la complessità dell’interrelazione con fenomeni strutturali quali la crisi economica. Una delle caratteristiche che possiamo osservare in questi nuovi fenomeni, è l’aumento dell’indistinzione tra formale/informale e sicurezza/accoglienza nella gestione delle migrazioni forzate così come nelle esperienze dei soggetti. Si è venuto a formare un mondo parallelo che viene raggiunto dallo stato in termini di controllo, ma non di accoglienza. Delle “zone d’ombra” che affiancano – e a volte incrociano – le istituzioni, in cui i richiedenti asilo e rifugiati si muovono tra costrizioni strutturali e volontà di costruirsi autonomamente i propri percorsi e progetti. Queste zone d’ombra che affiancano il sistema di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati, caratterizzate da un alto livello di informalità, mettono in luce l’accrescere di  una tendenza tipica della gestione delle migrazioni forzate: la tensione tra controllo e abbandono. Questa caratteristica ambivalente di controllo/abbandono delle politiche sulle migrazioni forzate ha degli effetti diretti sulle biografie dei soggetti creando una condizione ambivalente di forte marginalità, da un lato, ed estrema esibizione pubblica e mediatica, dall’altro. Condizione che viene rinforzata anche da altri fenomeni strutturali quali la povertà economica, le diverse forme di razzismo, e il sistema di welfare (e le sue lacune).

In questo panel si vogliono raccogliere ricerche che contribuiscono a mettere in luce queste “zone d’ombra” che affiancano e sovrappongono le istituzioni. Interessano ricerche che svelano come in queste “zone d’ombra” i meccanismi di controllo si incontrano e scontrano con i desideri e i percorsi autonomi dei migranti forzati, che cercano di fuggire e svincolarsi dalle restrizioni. Sia nei centri di prima accoglienza, così come nei centri SPRAR, e nei centri Dublino, assistiamo allo svilupparsi di percorsi di richiedenti asilo e rifugiati che escono dalle mura di questi edifici – per poi rientrarci e riuscirci ancora. Allo stesso modo queste dinamiche sono presenti nelle tendopoli di Rosarno o del “Gran Ghetto” di Foggia, nelle navi della marina dell’operazione Mare Nostrum, nelle città dove assistiamo all’intensificarsi di pratiche abitative come l’occupazione di case, o l’utilizzo delle stazioni dei treni come luoghi di rifugio e transito. Le politiche di gestione delle migrazioni forzate alternano un intenso controllo delle mobilità dei soggetti con l’abbandono di quest’ultimi, negandone l’esistenza e rendendo invisibili le loro biografie. Dall’altro lato, i richiedenti asilo e rifugiati reagiscono a questi meccanismi, ritagliandosi spazi e tempi di autonomia. Ci interessano ricerche che, privilegiando una prospettiva etnografica, evidenzino queste dinamiche e tensioni partendo dal punto di vista dei soggetti che le vivono in prima persona. Seguendo le biografie dei richiedenti asilo e rifugiati che abitano le zone d’ombra fuori dalle istituzioni e dai programmi di accoglienza, per scelta o per abbandono, permette di metter in luce le carenze del sistema di accoglienza in relazione anche ad altri fenomeni strutturali sopraelencati. Siamo interessati a ricerche che ci svelino la complessità di questi processi, descrivendo le relazioni di potere che si instaurano tra gli attori e mettano in rilievo la voce dei soggetti protagonisti.

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Panel 2 – Nuovi crocevia per i richiedenti asilo lungo i confini terrestri italiani. Realtà locali, dinamiche multi-scalari

Proponente: Giulia Scalettaris, PhD, Università di Lille, Laboratorio Escapes

Sebbene le migrazioni in provenienza da zone di crisi in Africa, Asia e Medio Oriente che investono l’Europa dagli anni ’90 interessino le zone dell’Italia settentrionale situate in prossimità della frontiera terrestre in modo meno visibile rispetto alle regioni costiere dell’Italia meridionale, questi territori costituiscono un osservatorio particolarmente interessante per esaminare il modo in cui si stanno riconfigurando le mobilità dei richiedenti asilo in Europa.

Nel caso del Triveneto, i flussi che hanno investito questa regione nel corso degli ultimi vent’anni si sono trasformati non soltanto in relazione ai conflitti nel mondo, ma anche – e soprattutto – sotto l’impulso dell’allargamento dell’Unione Europea, dell’evoluzione delle politiche migratorie e d’asilo dei paesi europei e balcanici, e del relativo proliferare di reti clandestine di passeur.

Questa regione di confine situata allo sbocco delle rotte balcanica e adriatica continua a rappresentare un luogo privilegiato di transito per i futuri richiedenti asilo diretti verso l’Europa settentrionale e occidentale, ma si sta configurando sempre più come un crocevia e come un luogo di soggiorno più o meno duraturo. L’incremento di arrivi registrato negli ultimi tempi appare principalmente legato all’importanza crescente della rotta balcanica, all’aumento della mobilità infra-europea dei richiedenti asilo e alla presenza sul territorio di una Commissione per il riconoscimento della protezione internazionale. Mentre le risposte istituzionali in tema di accoglienza e asilo, così come i dibattiti pubblici si svolgono per lo più a livello locale e si caratterizzano per un approccio emergenziale, si fanno sentire l’esigenza di un confronto fra realtà contigue e il bisogno di contestualizzare le evoluzioni dei flussi e delle risposte istituzionali nell’ambito di un quadro più ampio.

Questo panel si propone pertanto di rintracciare, a partire da casi studio di realtà o iniziative locali, le dinamiche multi-scalari che concorrono a determinare gli andamenti recenti dell’asilo in Triveneto e in altre aree frontaliere interessate da rotte via terra che ad esso possono essere comparate. Particolare attenzione sarà prestata all’interazione fra dinamiche locali, regionali, nazionali, europee e globali.

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Call for presentations

logo_escapesIn occasione della Conferenza annuale di Escapes che si terrà nei giorni 11 e 12 giugno 2015 verranno proposti i seguenti panels in diverse sessioni parallele.

È aperta la call for presentations per intervenire in uno dei seguenti panels.
Le proposte vanno fatte pervenire alla mail di Escapes migrazioniforzate@unimi.it, con oggetto “COGNOME_PANEL N. X” entro e non oltre l’11 maggio 2015.
La proposta non deve superare le 1.000 parole e va accompagnata da una breve nota biografica del/i proponente/i.

Ciascun panel sarà organizzato con un’introduzione del/dei proponente/i, seguita da presentazioni della durata massima di 15 minuti (massimo 4/5), per dare modo di sviluppare la discussione tra i relatori e i partecipanti.
La lingua di lavoro dei panel sarà l’italiano (solo per il panel 3 si valuterà la scelta lingua sulla base delle proposte di presentazione accettate).

[scarica qui l’elenco dei panel]

1) Il confine umanitario

Proponenti:
Paolo Cuttitta, VU University Amsterdam, Laboratorio Escapes;
Glenda Garelli, University of Illinois-Chicago;
Alessandra Sciurba, Università di Palermo;
Martina Tazzioli, Queen Mary University, London

2) Nuovi crocevia per i richiedenti asilo lungo i confini terrestri italiani. Realtà locali, dinamiche multi-scalari

Proponente:
Giulia Scalettaris, PhD, Università di Lille, Laboratorio Escapes

3) Il reinsediamento e altri regimi di ammissione in Europa: tra politiche attuali e possibilità future

Proponenti:
Milena Belloni, Dottoranda in Sociologia e Ricerca Sociale, Università di Trento, Laboratorio Escapes;
Emanuela Paoletti, Research Associate presso il Refugee Studies Center, Oxford University

4) Mobilità delle persone e accesso all’Europa

Proponente:
Adele Del Guercio, Università degli Studi di Napoli L’Orientale, Laboratorio Escapes

5) Il «principio di effettività» nella protezione internazionale. Profili di  teoria e pratica del diritto per una ricostruzione storica e una riflessione critica  sul  sistema d’asilo

Proponente:
Romina Amicolo, PhD in Filosofia del Diritto, Avvocato ASGI, Laboratorio Escapes

6) Emergenza senza fine o fine dell’emergenza? Quali prospettive per l’accoglienza in Italia

Proponente:
Associazione Asilo in Europa, Laboratorio Escapes

7) Sistemi di accoglienza e migrazioni forzate. Riflessività e ruolo degli operatori sociali

Proponenti:
Davide Biffi, Laboratorio Escapes;
Chiara Tasinazzo, Laboratorio Escapes

8) Il sistema di accoglienza riservato ai Minori Stranieri non Accompagnati che transitano o si fermano in Italia. Un analisi critica del modello italiano di “governance multilivello”

Proponenti:
Enza Roberta Petrillo, Post-doc Researcher in Political and Social Science, Università Sapienza di Roma, Dipartimento Memotef/Centro di Ricerca EuroSapienza, Laboratorio Escapes;
Elena Ambrosetti, Assistant Professor in Demography, Università Sapienza di Roma, Dipartimento Memotef

9) Matrimoni e parentele nelle migrazioni forzate

Proponente:
Francesca Declich, Professore Associato in etnologia e antropologia socio-culturale presso l’Università di Urbino, Laboratorio Escapes

10) Abitare i luoghi dell’emergenza. Un dialogo interdisciplinare sugli spazi del rifugio

Proponenti:
Eleonora Riva, Università degli Studi di Milano, Laboratorio Escapes;
Nicola Rainisio, Università degli Studi di Milano, Laboratorio Escapes

11) Dentro/Fuori le istituzioni: contributi etnografici sulle zone d’ombra del sistema d’accoglienza in Italia

Proponenti:
Elena Fontanari, Università degli Studi di Milano, Laboratorio Escapes;
Giulia Borri, BGSS – Humboldt University of Berlin, Laboratorio Escapes

La conferenza è organizzata da “Escapes. Laboratorio di studi critici sulle migrazioni forzate”, in collaborazione con Università degli Studi di Milano – Dipartimento di Scienze Sociali e Politiche e Dipartimento di Beni Culturali e Ambientali – e Università degli Studi di Milano-Bicocca – Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione.

Dettagli ulteriori relativi all’organizzazione verranno forniti nel mese di maggio attraverso il sito www.escapes.unimi.it

Comitato organizzatore: Luca Ciabarri, Emanuela Dal Zotto, Elena Fontanari, Chiara Marchetti, Barbara Pinelli