Progetto Voci Migranti

Logo del progetto Voci MigrantiVoci migranti
Raccontare, ascoltare e comprendere
lo sfruttamento del lavoro
verso una cittadinanza globale e attiva

Rete di Partenariato

Territorio di Intervento

Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Puglia, Campania.

Finanziatore

AICS (Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo).

Durata

18 mesi, dal 3 aprile 2018 al 2 ottobre 2019.

Descrizione

Il lavoro e lo sfruttamento dei migranti risultano spesso essere un elemento strutturale dell’economia italiana, in particolar modo nel comparto agroalimentare. Motivo per il quale, con Voci Migranti, vogliamo contribuire a un cambio di paradigma rispetto a questo tema, sia nella coscienza sociale dell’opinione pubblica che nella percezione da parte delle istituzioni. Grazie al progetto auspichiamo quindi di poter ridurre l’emarginazione dei migranti, intervenendo per favorire il loro diritto di accesso al mondo del lavoro, nell’ottica di un’uguaglianza reale e a tutto tondo.

Obiettivi

Nello specifico, Voci Migranti mira a:

  • Favorire un’informazione corretta, puntuale ed aggiornata rispetto al tema dello sfruttamento e del caporalato nei luoghi di lavoro, coinvolgendo direttamente i migranti che ne sono vittima.
  • Contrastare i pregiudizi, le falsità e l’acredine concentrati sul migrante in quanto considerato negativo per il mercato del lavoro. Promuovere percorsi di coesione sociale, stimolando l’opinione pubblica riguardo alla correlazione tra la marginalizzazione sociale e il conseguente sfruttamento lavorativo.
  • Favorire e stimolare l’utilizzo dello strumento artistico come mezzo per denunciare e disinnescare le pratiche di marginalizzazione, avviando percorsi ulteriori di coesione sociale.

Attività

Per raggiungere tali obiettivi, Voci Migranti prevede le seguenti attività da realizzare sui 5 territori coinvolti:

1) Corsi di formazione sui diritti dei lavoratori (Lombardia, Emilia Romagna e Toscana);
2) Raccolta di testimonianze dei migranti vittime di sfruttamento, in forma di storytelling;
3) Indagine sociopolitica sul lavoro nero e il caporalato tra i migranti, con focus sul settore agroalimentare;
4) Elaborazione di un kit didattico sul tema, da diffondere, tramite incontri di educazione alla cittadinanza globale, nelle scuole superiori di secondo grado;
5) Incontri di approfondimento per i docenti delle scuole superiori di secondo grado;
6) Laboratori di teatro partecipativo (territorio di Monza e Brianza);
7) Laboratori musicali per braccianti (territorio di Cerignola);
8) Lezioni universitarie aperte, con migranti come testimoni e co-conduttori della lezione;
9) Realizzazione di illustrazioni e fumetti che raccontino il tema e le storie raccolte;
10) Realizzazione di un video/cortometraggio che illustri le storie di sfruttamento e rivalsa raccolte;
11) Campagne di sensibilizzazione e incontri aperti alla cittadinanza, supportate dagli enti pubblici territoriali a conclusione del progetto.

Produzioni (in aggiornamento)

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