Genere e violenza, violenza di genere

Copertina festival La violenza illustrataGenere e violenza, violenza di genere
Discriminazioni e pratiche d’accoglienza
nei percorsi di asilo delle donne

Università degli Studi di Bologna
venerdì 30 Novembre 2018 ore 15 – 18

A cura di Escapes. Laboratorio di Studi Critici sulle Migrazioni Forzate, in collaborazione con Casa delle donne e Università degli Studi di Bologna

Evento incluso nel programma della XIII edizione del Festival La violenza illustrata (a Bologna dal 7 novembre al 4 dicembre 2018). Per partecipare è necessario iscriversi in anticipo. La giornata prevede il rilascio dell’attestato di partecipazione se richiesto all’atto dell’iscrizione.

Comitato Organizzativo e Scientifico:
Alessandra Gribaldo, Chiara Marchetti, Barbara Pinelli

È sempre più fitta la propaganda d’esclusione verso rifugiati e richiedenti asilo diretta a produrre consenso intorno alla chiusura delle rotte d’ingresso e all’inasprimento delle misure di protezione sul territorio, sino a delegittimare l’istituto stesso dell’asilo.
Toni razzisti lavorano insieme a forme di sessismo nuove e sedimentate con la conseguenza che il riconoscimento delle donne rifugiate e richiedenti asilo oscilla fra la negazione della loro sofferenza e delle istanze di persecuzione legate al genere, e la disponibilità a riconoscere la vittima come unica qualifica identitaria mettendo in ombra la loro soggettività storica, sociale e politica.

Tuttavia, in questi anni la scena nazionale ha visto crescere competenze e conoscenze di operatrici e operatori, visioni politiche e interventi di supporto, innovative pratiche d’accoglienza – che spesso hanno corso in contrasto o in parallelo con le logiche del discorso pubblico – che meritano di essere messe in rete e condivise con un pubblico più ampio, anche per far fronte comune dinanzi alla corrente lesione dell’asilo.
Di particolare interesse sono le congiunzioni fatte in questi ultimi anni fra i luoghi del femminismo e dei centri antiviolenza e le realtà dell’asilo finalizzate a costruire un discorso e un percorso concreto rispetto alle molteplici forme di violenza di genere nelle migrazioni forzate.

La giornata seminariale – suddivisa in una presentazione iniziale e quattro laboratori tematici – avrà al centro l’intersezione fra genere e violenza nelle migrazioni per asilo, e nello specifico le istanze di rivendicazione e tutela delle donne.
Intendiamo affrontare un discorso sulla violenza che parta dalle lesioni del corpo e della persona che le donne subiscono nei luoghi e transito per arrivare alle violenze più sistematiche, strutturali e istituzionali che le avvolgono nei luoghi d’arrivo, laddove le condizioni materiali e sociali d’accoglienza rinforzano vulnerabilità anziché riparare le ferite. La volontà è tuttavia quella di confrontare le esperienze d’accoglienza sparse sul territorio nazionale per comprendere quali strade comuni percorrere affinché i percorsi di riconoscimento legati alla violenza di genere possano trovare spazi narrativi adeguati, supporti concreti e serio sostegno al riconoscimento giuridico.

Il seminario si colloca pertanto in uno spazio di scarto fra il piano formale dei diritti (per esempio, ciò che è sancito a garanzia delle donne rifugiate e richiedenti asilo nella Convenzione di Istanbul) e quello sostanziale, fra la consapevolezza dell’abbandono istituzionale in cui molte donne vivono nelle strutture d’accoglienza e percorsi d’autonomia e reale integrazione che alcune realtà deputate all’asilo hanno attivato, fra il discorso pubblico e istanze locali che rivendicano diritti e stanno immaginando nuovi percorsi da intraprendere, spesso muovendosi nelle fessure o ai lati delle istituzioni.

Programma

Venerdì 30 novembre 2018 ore 15 – 18, Università degli Studi di Bologna, Aula Magna, Dipartimento Scienze dell’Educazione, Via Filippo Re 6, Bologna

– PRESENTAZIONE

Barbara Pinelli (Università degli Studi di Milano-Bicocca e Escapes. Laboratorio di studi critici sulle migrazioni forzate)
Bruno Riccio (Università degli Studi di Bologna)
Alessandra Gribaldo (Università degli Studi di Bologna, Casa delle donne per non subire violenza Bologna)

– LABORATORI TEMATICI

1) Accoglienza e autonomia: immaginare percorsi di genere

Chiara Marchetti (Sociologa – Università degli Studi di Milano, Escapes. Laboratorio di studi critici sulle migrazioni forzate e CIAC Onlus Parma) e Silvia Vesco (Operatrice – CIAC Onlus Parma)

Quando sono le donne richiedenti asilo ad essere accolte, ci si sente spesso (in particolare le operatrici) maggiormente in diritto e dovere di entrare nella dimensione dell’intimità e delle scelte personali di vita, rispetto alle relazioni che le donne richiedenti hanno con il corpo, l’abbigliamento, la sessualità e gli uomini, la maternità e l’educazione dei figli. È spesso assente – da chi elargisce assistenza – una messa in discussione dei propri modelli culturalmente definiti e anche della propria identità, non solo professionale ma anche di genere.

Quale spazio si può creare per un reale incontro tra soggettività nei percorsi di accoglienza di donne richiedenti asilo e rifugiate? Quali forme di riconoscimento reciproco sono possibili se si prova ad andare oltre i ruoli consegnati dal mandato professionale e da categorie percepite o definite giuridicamente come monolitiche (la vittima di tratta, la madre sola, la vittima vulnerabile)? Come ci si può comportare per evitare il doppio rischio di un giudizio coloniale di inferiorità, che spesso induce meccanismi di sostituzione, e di spiegazioni iper-culturalizzate dei comportamenti e dei modelli di genere, dove “le altre” diventano inconoscibili e intrasformabili? Dove ci si incontra davvero?

Le coordinatrici condurranno il laboratorio confrontando esperienze e casi concreti direttamente seguiti mettendoli in dialogo con le esperienze che le/i partecipanti porteranno, provando a indagare le “zone sensibili” che mobilitano le concezioni più interiorizzate e meno consapevoli della nostra cultura.

2) Laboratorio di Ludopedagogia femminista per costruire differenti immaginari e percorsi a difesa del diritto alla giustizia e alla protezione internazionale, alle cure mediche, al benessere e al piacere, per noi donne

(Laboratorio aperto solo alle donne)

Valentina Pescetti (Antropologa – Associazione Differenza Donna, Roma)

Obiettivo del laboratorio è lavorare con le partecipanti sui percorsi delle donne richiedenti asilo quando le lesioni del corpo interrogano non solo la questione giuridica dell’asilo, ma la possibilità delle donne di trovare le parole per raccontare ciò che è loro accaduto. Queste istanze interpellano anche le operatrici rispetto alla consapevolezza del proprio corpo, dei codici culturali e della parola per narrare le esperienze che coinvolgono intimità e sessualità delle donne.

Valentina Pescetti, già cooperante, è antropologa, formatrice senior in Ludopedagogia ed educazione non formale, esperta di genere. Cura percorsi di alfabetizzazione ai diritti di genere ed empowerment di donne esposte a discriminazione multipla, gestisce progetti e formazioni e collabora per l’accoglienza di donne migranti, rifugiate e richiedenti asilo, con particolare attenzione alle MGF e alle disabilità.

3) Razzismo e genere: immaginari e stereotipi

Selenia Marabello (Antropologa – Università degli Studi di Bologna)

Le/i partecipanti dialogheranno sulla costruzione del razzismo leggendo i modi con cui corpo, genere e alterità culturale divengano, nelle pratiche quotidiane oltre che nei discorsi pubblici della contemporaneità, elementi di ri-articolazione delle diseguaglianze.

4) Genere e aspetti legali della richiesta di asilo

Romina Amicolo (Avvocata – Escapes. Laboratorio di studi critici sulle migrazioni forzate) e Elena Valentini (Professoressa Associata – Procedura Penale dell’Immigrazione – Università degli Studi di Bologna)

Obiettivo di questo laboratorio è analizzare la fenomenologia della violenza di genere che colpisce le donne migranti richiedenti asilo, e i termini del riconoscimento della “violenza basata sul genere”, quale motivo che giustifica la protezione internazionale.
Centrali saranno il profilo processuale – civilistico della credibilità dei “racconti” delle donne richiedenti, così come riportati nei verbali di udienza; il tema del trattenimento delle donne migranti, attraverso l’analisi della più recente giurisprudenza, con una particolare attenzione alle conseguenze del Decreto Salvini.

Le coordinatrici porteranno come esempio comparativo l’esame di alcune sentenze emesse nei confronti delle donne richiedenti accolte in una realtà associativa specifica sulle protezione delle donne di Piacenza, per condurre insieme alle partecipanti dibattiti e confronti in tema di tratta, matrimoni forzati, MGF e persecuzioni religiose.

– DISCUSSIONE PLENARIA CONCLUSIVA

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