Ripensare le migrazioni forzate


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Dalla fine del 2013, l’attenzione del discorso pubblico, mediatico e politico sulle migrazioni per asilo è cresciuta notevolmente, fino a raggiungere il suo apice nell’estate del 2015 con il dispiegarsi in Europa di quella che da più parti è stata definita “crisi dei rifugiati”, e che ha piuttosto rappresentato una profonda crisi dei principi legali e morali che stavano alla base del progetto europeo. Il 2016 è stato l’anno dell’affermazione – politica ed elettorale – di movimenti populisti (tanto in Europa quanto negli Stati Uniti) che hanno fatto della lotta contro rifugiati e migranti uno dei loro cavalli di battaglia. A livello locale, le ripercussioni si sono concretamente mostrate con atti di discriminazione e talvolta di aggressione diretta verso migranti e rifugiati. Parallelamente, associazioni e attivisti si sono fatti promotori in diverse parti d’Europa di iniziative di solidarietà che si sono intrecciate alle azioni di resistenza e rivendicazione del diritto alla mobilità intraprese dagli stessi migranti.

La questione dei rifugiati è entrata in forza nell’agenda politica europea, diventando ago della bilancia per gli equilibri politici interni e internazionali. La ricerca scientifica, da parte sua, ha sempre più rivolto lo sguardo alla mobilità umana forzata per analizzarne i cambiamenti nei flussi e nelle composizioni, le politiche nazionali ed europee dirette a governarla, i processi d’integrazione sociale e comunitaria, le dinamiche sociali, psicologiche e identitarie che caratterizzano le storie dei migranti.

La quarta conferenza annuale di Escapes intende essere luogo d’approfondimento, dove attori della ricerca e dell’azione sociale impegnati sul tema dell’asilo sono chiamati a riflettere sulle migrazioni forzate, a partire dalle trasformazioni in atto e dalle esperienze vissute dai soggetti coinvolti in prima persona. Ripensare le migrazioni forzate oggi comporta decostruire categorie consolidate e approfondire criticamente i principali nodi in discussione, come ad esempio le politiche e le forme di governo, il ruolo della ricerca scientifica, le esperienze capaci di uscire dalle logiche emergenziali per favorire processi di accoglienza diffusa e integrata.

La conferenza è organizzata dal Centro di Ricerca Coordinato “Escapes. Laboratorio di studi critici sulle migrazioni forzate”, istituito presso l’Università degli Studi di Milano – Dip. di Scienze Sociali e Politiche, Dip. di Filosofia, Dip. di Scienze della Mediazione Linguistica e di Studi Interculturali, in collaborazione con l’Università degli Studi di Parma.

Comitato scientifico
Luca Ciabarri – Università di Milano, Emanuela Dal Zotto – Università di Pavia, Marco Deriu – Università di Parma, Elena Fontanari – Università di Milano, Tiziana Mancini – Università di Parma, Michele Manocchi – Western University, London ON-CA, Chiara Marchetti – Università di Milano e di Parma, Vincenza Pellegrino – Università di Parma, Barbara Pinelli – Università di Milano Bicocca.

AGGIORNAMENTO AL 30 MAGGIO 2017:
Evento accreditato per assistenti sociali presso l’Ordine degli Assistenti Sociali dell’Emilia Romagna (OASER): per la partecipazione alla conferenza sono riconosciuti 12 crediti formativi. Ricordate di iscrivervi online

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