Escapes 2017 call for presentations – panel 27

Quarta conferenza annuale di ESCAPES

Ripensare le migrazioni forzate
Teorie, prassi, linguaggi e rappresentazioni

Parma, 8 – 9 giugno 2017


Mass media and refugees: image, stereotypes and prejudices

Proponente: Hasan Saliu (AAB College, Pristina – Kosovo)

Versione italiana

The media play an important role on creating the image of the refugees in the host country. The local public creates an image, an opinion or a prejudice about the foreigners in their country. The creation of this image starts as soon as the media report on various conflicts and then continues with the arrival of the refugees in a host country. Besides of their suffering, the media coverage focuses also on possible adverse action or on ordinary crimes committed by refugees in asylum countries and this often increases the sensitivity of intolerance of the local public toward refugees. The transmission of negative attitudes for the refuges by various political organizations of the host country enhances the intolerance of people in the host country toward the refugees.

However, also the refugee has a pre-cooked image about the host country where he is being housed. He arrives in the host country with his memories, his culture, his lifestyle and with the information obtained earlier during his lifetime about the country where he now is a refugee, or other European countries. The image of a country or a population begins with the readings provided by the school system, continuing with the information provided by the media regarding a certain country. Apart from this, there is also the impact of government officials statements broadcasted by the media and those statements make people take an attitude or create an image which could be either friendly or hostile (unfriendly) toward that country (Kunczik, 1997).

Thus, media has a double role between these two parties: they may cause the increase of intolerance of the refugees toward the values of the host country, or they may cause the increase of intolerance of the host country public toward the refugees.

In today’s circumstances of the global insecurity, we constantly pose the question “ why do they hate us” (Arndt, 2006) and how could we possibly be more attractive to avoid the need of using the ‘carrot and stick’ in order to direct the others in the desired direction? (Nye, Jr. 2004).
Research questions:

  • What is the role of the media in creating the image of the refugee in the mind of the host country public (people)?
  • What is the image of the refugee in different European countries?
  • Does the refugee have an earlier gained image for the host country, or he gains it by the reactions, the way they are being hosted and the behaviors of the people in the host country?
  • The role of media on refugee issues in public discussions: e.g. the space that media dedicate to the black chronicle in the discourse regarding refugees;
  • Telling about the migrants. Italian journalism between facts and storytelling.

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Media e rifugiati: immagini, stereotipi e pregiudizi

Proponente: Hasan Saliu (AAB College, Pristina – Kosovo)

I media giocano un ruolo importante nella creazione dell’immagine dei rifugiati nel paese di accoglienza. L’opinione pubblica si crea un’immagine, un’opinione o un pregiudizio sugli stranieri. La creazione di questa immagine si fonda su quanto riportato dai media rispetto a vari conflitti e continua poi con l’arrivo dei profughi in un paese ospitante. Oltre che sulle sofferenze dei rifugiati, la copertura dei media si concentra spesso sulle possibili azioni ostili o sui crimini ordinari commessi dai rifugiati nel paese di asilo. I media trasmettono anche gli atteggiamenti negativi nei confronti dei rifugiati che vengono da varie organizzazioni politiche del paese ospitante. Anche questo tipo di informazione aumenta l’insofferenza della popolazione de paese ospitante verso i profughi.

Tuttavia, anche il rifugiato ha un’immagine “preconfezionata” sul paese ospitante. Il rifugiato arriva con i suoi ricordi, la sua cultura, il suo stile di vita e con le informazioni ottenute in precedenza riguardo al paese ospitante o in generale alla cultura dei paesi europei. L’immagine di un paese inizia con le letture e gli studi che avvengono durante il periodo scolastico, e continua a formarsi attraverso le informazioni fornite dai media riguardo a un determinato paese o civiltà. Le dichiarazioni di funzionari politici o governativi trasmessi dai media che esprimono atteggiamenti nei confronti dei rifugiati hanno un impatto altrettanto forte sugli atteggiamenti dei rifugiati verso il paese ospitante (Kunczik, 1997). Dunque, i media possono rivestire un duplice ruolo tra queste due parti: possono causare l’aumento di intolleranza dei rifugiati verso i valori del paese ospitante, o possono causare l’aumento di intolleranza pubblica del paese ospitante verso i profughi.

Nelle attuali circostanze d’insicurezza globale, ci poniamo costantemente la domanda “perché ci odiano” (Arndt 2006) e come potremmo diventare più riconosciuti per evitare la necessità di utilizzare il ‘bastone e carota’, al fine di indirizzare gli altri nella direzione desiderata? (Nye Jr. 2004).

Domande di ricerca che possono essere approfondite nel panel:

  • Qual è il ruolo dei media nel creare l’immagine di rifugiati nell’opinione pubblica del paese ospitante?
  • Qual è l’immagine dei rifugiati nei diversi paesi europei?
  • Il rifugiato ha un’immagine del paese ospitante creata prima della sua partenza, oppure questa si forma dopo un certo periodo dal suo arrivo e dipende dalle reazioni, dagli atteggiamenti e dai comportanti delle persone che vivono nel paese di asilo?
  • Il ruolo dei media rispetto alla questione dei rifugiati nei dibattiti pubblici: per esempio lo spazio da essi dedicato alla cronaca nera nei discorsi riguardanti i rifugiati etc.
  • Raccontare le migrazioni. Il giornalismo italiano tra fatti e storytelling

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