Newsletter COI N. 12 – Gennaio 2017

La newsletter periodica COI riporta notizie aggiornate sui Paesi di Origine dei richiedenti protezione più presenti in regione Emilia Romagna.

Il progetto è curato dall’associazione Asilo in Europa, in collaborazione con il Servizio Politiche per l’accoglienza e l’integrazione sociale della Regione Emilia-Romagna. Continua a leggere

L’indistinguibile biglietto da visita

Cronologia di un viaggio di ritorno a Berlino tra i confini dell’Europa

Di Elena Fontanari (vai alla licenza)

Sono le 10:30 del mattino, ancora un po’ assonnati scendiamo dal treno. Siamo a Verona e dobbiamo prendere la coincidenza per Monaco di Baviera, in Germania. Io e il mio ragazzo abbiamo lasciato Milano questa mattina presto, si torna a casa, si torna a Berlino.

La stazione di Verona appare molto attiva in questa prima giornata autunnale. Guardo sul tabellone degli orari dei treni per vedere in che binario si trova il nostro treno: binario 1. Arriviamo sul binario e il treno è già lì, pronto ad aspettarci; treno tedesco, della Deutsche Bahn. Le porte sono tutte chiuse, e le persone aspettano fuori sul binario. Mi accorgo che ci sono diversi ragazzi africani, molti di loro sono eritrei, mi spiegheranno dopo. Alcuni di loro sono in piccoli gruppetti, altri sono da soli, tutti hanno una valigia o uno zaino e il biglietto in mano. Continua a leggere

An (Italian) undocumented migrant in New York

We are used to thinking of ‘illegal’ migrants as others from us, so if you are Italian and live in Italy the ‘clandestino’ is always imagined as a dark skinned, male and young person who travelled to Italy by a perilous journey on a rickety boat. More left-leaning Italians add to this image also the fact that the person may have been exploited, smuggled and vulnerable. No doubt, this is true for some, but there are many more routes into the country, more routes into ‘illegality’ and certainly different degrees of poverty, vulnerability and exploitation among undocumented migrants (see Sans Papiers). Continua a leggere

Emergenza housing e inclusione sociale: politiche e pratiche innovative a confronto

di Roberta Marzorati e Michela Semprebon, Dip. Sociologia dell’Università di Milano-Bicocca

Per molto tempo le politiche di housing in Italia hanno favorito, sia direttamente che indirettamente, l’accesso alla proprietà. In parallelo, si è assistito ad un progressivo disinvestimento nell’edilizia residenziale pubblica, accentuatosi ulteriormente con l’emergere della crisi economica e l’adozione di una politica di austerity. Da decenni ormai l’Italia si caratterizza per un sistema duale, con una percentuale di alloggi di edilizia residenziale pubblica tra le più basse in Europa e una condizione di continua emergenza abitativa ormai sedimentata. Recenti ricerche mostrano come, in Italia, il livello di povertà sia strettamente collegabile al costo della casa. A fronte della limitata crescita dei redditi da lavoro, della precarietà lavorativa e di un aumento della disoccupazione, il costo della casa è lievitato significativamente; non deve sorprendere quindi che si assista ad una parallela crescita del numero di famiglie sfrattate e di famiglie in difficoltà rispetto al pagamento del mutuo. Continua a leggere

Rimpatrio per molti siriani

Incubo rimpatrio per centinaia di siriani

siriani

Senza fine l’odissea di chi fugge dalla guerra in Siria: l’Egitto vuole rimandarli nel paese da cui sono scappati, la Grecia li respinge in Turchia o non ascolta le loro istanze, la Polonia li arresta. Ecco le storie drammatiche in atto nelle ultime ore, con testimonianze e foto raccolte dai volontari

di Daniele Biella

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‘L’Europa non piegherà quest’uomo’. La storia di Fekhri di Damasco

La ribellione e la voglia di riscatto

La ribellione e la voglia di riscatto

Avevo lavorato 10 anni e racimolato un bel gruzzoletto. Stavo per compiere 25 anni, età da matrimonio. Avevo già scelto una casa grande, dove potessimo stare finalmente tutti insieme, ricambiando l’amore e le cure alla nonna e la zia che mi avevano cresciuto fino ad allora. Avevo due mesi quando sono stato strappato all’amore materno. Non ho potuto bere il latte di mia madre. Ho bevuto il latte della zia e delle altre donne di casa che mi hanno cresciuto come un figlio. Mio nonno, uomo rispettato in tutto il quartiere, è capostipite di una tribù illustre. Io porto il suo nome, e da lui sono stato cresciuto. Per questo non ho mai potuto permettermi di sbagliare. Continua a leggere