Escapes 2016 – comunicazione del 06/05/2016

Terza conferenza annuale di Escapes

Europa e migrazioni forzate:
quale futuro per le politiche europee?
quali forme e pratiche di resistenza?

Bari, 23-24 giugno 2016

Grazie all’elevato numero di proposte di presentazioni, la comunicazione dell’esito del processo di selezione sta subendo qualche giorno di ritardo.
Le dovute comunicazioni arriveranno comunque al più più presto, insieme al programma definitivo della conferenza (panel e sessioni plenarie).

Grazie!

Il comitato scientifico

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Escapes 2016 call for presentations – panel 16

Terza conferenza annuale di ESCAPES

Europa e migrazioni forzate
Quale futuro per le politiche europee?
Quali forme e pratiche di resistenza?

Bari, 23-24 giugno 2016

È aperta la call for presentations per intervenire in uno dei panels che si terranno in occasione della terza Conferenza annuale di Escapes.

16) Migrazioni forzate e politiche di inclusione nel mercato del lavoro

Proponente: Monica Mc Britton (Prof.ssa aggregata di Diritto del lavoro – Università del Salento) Continua a leggere

Escapes 2016 call for presentations – panel 15

Terza conferenza annuale di ESCAPES

Europa e migrazioni forzate
Quale futuro per le politiche europee?
Quali forme e pratiche di resistenza?

Bari, 23-24 giugno 2016

È aperta la call for presentations per intervenire in uno dei panels che si terranno in occasione della terza Conferenza annuale di Escapes.

15) Sea(e)scapes: le lingue e i linguaggi della migrazione trans-mediterranea

Proponenti: Lorena Carbonara, Annarita Taronna (Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia e Comunicazione, Università di Bari) Continua a leggere

Escapes 2016 call for presentations – panel 14

Terza conferenza annuale di ESCAPES

Europa e migrazioni forzate
Quale futuro per le politiche europee?
Quali forme e pratiche di resistenza?

Bari, 23-24 giugno 2016

È aperta la call for presentations per intervenire in uno dei panels che si terranno in occasione della terza Conferenza annuale di Escapes.

14) La comunicazione nell’era “we the media”. Pratiche di resistenza e ospitalità mediatica

Proponenti: Pierluigi Musarò (Professore Associato presso il Dipartimento di Sociologia e Diritto dell’Economia, Università di Bologna), Marta Vignola (assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Storia, Società e Studi sull’Uomo dell’Università del Salento) Continua a leggere

Escapes 2016 call for presentations – panel 13

Terza conferenza annuale di ESCAPES

Europa e migrazioni forzate
Quale futuro per le politiche europee?
Quali forme e pratiche di resistenza?

Bari, 23-24 giugno 2016

È aperta la call for presentations per intervenire in uno dei panels che si terranno in occasione della terza Conferenza annuale di Escapes.

13) La crisi dei rifugiati e le sfide per lo “spazio Europeo” dalla prospettiva della società civile: iniziative di solidarietà e proteste in località di accoglienza

Proponenti: Michela Semprebon (Alma Mater University of Bologna, Faculty of Political Science and Sociology), Roberta Marzorati (Università di Milan-Bicocca, Department of Sociology and Social Research) Continua a leggere

Escapes 2016 call for presentations – panel 12

Terza conferenza annuale di ESCAPES

Europa e migrazioni forzate
Quale futuro per le politiche europee?
Quali forme e pratiche di resistenza?

Bari, 23-24 giugno 2016

È aperta la call for presentations per intervenire in uno dei panels che si terranno in occasione della terza Conferenza annuale di Escapes.

12) Agency collettiva e resistenza locale: strategie di richiedenti asilo e rifugiati per il diritto all’abitare

Proponenti: Guido Belloni (ricercatore indipendente), Giulia Borri (Humboldt-Universität zu Berlin) Continua a leggere

Escapes 2016 call for presentations – panel 11

Terza conferenza annuale di ESCAPES

Europa e migrazioni forzate
Quale futuro per le politiche europee?
Quali forme e pratiche di resistenza?

Bari, 23-24 giugno 2016

È aperta la call for presentations per intervenire in uno dei panels che si terranno in occasione della terza Conferenza annuale di Escapes.

11) Matrimoni, relazioni di coppia e genere nel contesto della migrazione forzata

Proponenti: Milena Belloni (Università di Trento) e Valentina Fusari (Università di Pavia) Continua a leggere

Escapes 2016 call for presentations – panel 10

Terza conferenza annuale di ESCAPES

Europa e migrazioni forzate
Quale futuro per le politiche europee?
Quali forme e pratiche di resistenza?

Bari, 23-24 giugno 2016

È aperta la call for presentations per intervenire in uno dei panels che si terranno in occasione della terza Conferenza annuale di Escapes.

10) Violenza di genere e migrazioni forzate

Proponente: Romina Amicolo (avvocato, Dottore di Ricerca in Arte e Tecnica della Giurisprudenza – Ermeneutica dei Diritti Umani, Coordinatrice del Centro Antiviolenza Ambito Territoriale e Sociale A02 della Regione Campania) Continua a leggere

Escapes 2016 call for presentations – panel 9

Terza conferenza annuale di ESCAPES

Europa e migrazioni forzate
Quale futuro per le politiche europee?
Quali forme e pratiche di resistenza?

Bari, 23-24 giugno 2016

È aperta la call for presentations per intervenire in uno dei panels che si terranno in occasione della terza Conferenza annuale di Escapes.

9) Vittime di tratta / richiedenti asilo: una crisi nella crisi dei rifugiati

Proponente: Giorgia Serughetti (Assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale, Università degli Studi di Milano-Bicocca) Continua a leggere

Escapes 2016 call for presentations – panel 8

Terza conferenza annuale di ESCAPES

Europa e migrazioni forzate
Quale futuro per le politiche europee?
Quali forme e pratiche di resistenza?

Bari, 23-24 giugno 2016

È aperta la call for presentations per intervenire in uno dei panels che si terranno in occasione della terza Conferenza annuale di Escapes.

8) Detenzione dei migranti e pratiche di resistenza

Proponente: Enrica Rigo (Università Roma Tre) Continua a leggere

Escapes 2016 call for presentations – panel 7

Terza conferenza annuale di ESCAPES

Europa e migrazioni forzate
Quale futuro per le politiche europee?
Quali forme e pratiche di resistenza?

Bari, 23-24 giugno 2016

È aperta la call for presentations per intervenire in uno dei panels che si terranno in occasione della terza Conferenza annuale di Escapes.

7) “We have the right to choose where to live”. Il transito dei rifugiati attraverso l’Europa come pratica di resistenza

Proponente: Chiara Denaro (membro ASGI; dottoranda in Sociologia e Scienze Sociali Applicate – Università degli Studi di Roma “La Sapienza” – Universitat Autónoma de Barcelona) Continua a leggere

Escapes 2016 call for presentations – panel 6

Terza conferenza annuale di ESCAPES

Europa e migrazioni forzate
Quale futuro per le politiche europee?
Quali forme e pratiche di resistenza?

Bari, 23-24 giugno 2016

È aperta la call for presentations per intervenire in uno dei panels che si terranno in occasione della terza Conferenza annuale di Escapes.

6) Quale futuro per Schengen?

Proponenti: Giuseppe Campesi (Dipartimento di Scienze Politiche, Università di Bari), Giuseppe Morgese (Dipartimento di Scienze Politiche, Università di Bari) Continua a leggere

Escapes 2016 call for presentations – panel 5

Terza conferenza annuale di ESCAPES

Europa e migrazioni forzate
Quale futuro per le politiche europee?
Quali forme e pratiche di resistenza?

Bari, 23-24 giugno 2016

È aperta la call for presentations per intervenire in uno dei panels che si terranno in occasione della terza Conferenza annuale di Escapes.

5) Il sistema europeo comune di asilo alla prova dei diritti umani

Proponente: Adele Del Guercio (Ricercatrice di Diritto internazionale, Università degli Studi di Napoli L’Orientale) Continua a leggere

Escapes 2016 call for presentations – panel 4

Terza conferenza annuale di ESCAPES

Europa e migrazioni forzate
Quale futuro per le politiche europee?
Quali forme e pratiche di resistenza?

Bari, 23-24 giugno 2016

È aperta la call for presentations per intervenire in uno dei panels che si terranno in occasione della terza Conferenza annuale di Escapes.

4) Da Mare Nostrum al “sistema hotspot”: pratiche di contenimento, narrazioni e confini militari-umanitari

Proponenti: Martina Tazzioli (Université Aix-Marseille), Alessandra Sciurba (Università di Bergamo), Glenda Garelli (University of Illinois-Chicago), Filippo Furri (Université de Montreal) Continua a leggere

Escapes 2016 call for presentations – panel 3

Terza conferenza annuale di ESCAPES

Europa e migrazioni forzate
Quale futuro per le politiche europee?
Quali forme e pratiche di resistenza?

Bari, 23-24 giugno 2016

È aperta la call for presentations per intervenire in uno dei panels che si terranno in occasione della terza Conferenza annuale di Escapes.

3) La nuova geografia politica del controllo delle migrazioni e della frontiera europea

Proponenti: Giuseppe Campesi (Dipartimento di Scienze Politiche, Università di Bari), Patricia Chiantera (Dipartimento di Scienze Politiche, Università di Bari) Continua a leggere

Escapes 2016 call for presentations – panel 2

Terza conferenza annuale di ESCAPES

Europa e migrazioni forzate
Quale futuro per le politiche europee?
Quali forme e pratiche di resistenza?

Bari, 23-24 giugno 2016

È aperta la call for presentations per intervenire in uno dei panels che si terranno in occasione della terza Conferenza annuale di Escapes.

2) Il dilemma dell’operatore sociale: tra l’adesione alle politiche di accoglienza e il supporto ai progetti di radicamento e mobilità di rifugiati e richiedenti asilo

Proponenti: Davide Biffi (Escapes) e Chiara Tasinazzo (Escapes)

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Escapes 2016 call for presentations – panel 1

Terza conferenza annuale di ESCAPES

Europa e migrazioni forzate
Quale futuro per le politiche europee?
Quali forme e pratiche di resistenza?

Bari, 23-24 giugno 2016

È aperta la call for presentations per intervenire in uno dei panels che si terranno in occasione della terza Conferenza annuale di Escapes.

1) I sistemi nazionali di accoglienza e integrazione dei richiedenti asilo: dall’Emergenza Nord-Africa al Decreto Legislativo 142/2015

Proponenti: Roberto Guaglianone (Consorzio Communitas, Milano), Andrea T. Torre (Centro Studi Medì Migrazioni nel Mediterraneo, Genova) Continua a leggere

Panel 11 – Dentro/Fuori le istituzioni: contributi etnografici sulle zone d’ombra del sistema d’accoglienza in Italia

Proponenti: Elena Fontanari, Università degli Studi di Milano, Laboratorio Escapes; Giulia Borri, BGSS – Humboldt University of Berlin, Laboratorio Escapes

Negli ultimi anni l’Italia è stata attraversata da grandi cambiamenti che hanno modificato le forme di accoglienza e i sistemi di controllo delle migrazioni forzate. L’aumento del numero degli arrivi nel 2014, l’allargamento del sistema SPRAR, l’operazione Mare Nostrum, il passaggio dei siriani nella stazione centrale di Milano, i tentativi di abbandonare l’Italia verso i paesi del nord Europa, gli scandali di “Mafia Capitale”, sono alcuni dei fenomeni che hanno messo in evidenza le profonde ambiguità del sistema di accoglienza italiano e la complessità dell’interrelazione con fenomeni strutturali quali la crisi economica. Una delle caratteristiche che possiamo osservare in questi nuovi fenomeni, è l’aumento dell’indistinzione tra formale/informale e sicurezza/accoglienza nella gestione delle migrazioni forzate così come nelle esperienze dei soggetti. Si è venuto a formare un mondo parallelo che viene raggiunto dallo stato in termini di controllo, ma non di accoglienza. Delle “zone d’ombra” che affiancano – e a volte incrociano – le istituzioni, in cui i richiedenti asilo e rifugiati si muovono tra costrizioni strutturali e volontà di costruirsi autonomamente i propri percorsi e progetti. Queste zone d’ombra che affiancano il sistema di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati, caratterizzate da un alto livello di informalità, mettono in luce l’accrescere di  una tendenza tipica della gestione delle migrazioni forzate: la tensione tra controllo e abbandono. Questa caratteristica ambivalente di controllo/abbandono delle politiche sulle migrazioni forzate ha degli effetti diretti sulle biografie dei soggetti creando una condizione ambivalente di forte marginalità, da un lato, ed estrema esibizione pubblica e mediatica, dall’altro. Condizione che viene rinforzata anche da altri fenomeni strutturali quali la povertà economica, le diverse forme di razzismo, e il sistema di welfare (e le sue lacune).

In questo panel si vogliono raccogliere ricerche che contribuiscono a mettere in luce queste “zone d’ombra” che affiancano e sovrappongono le istituzioni. Interessano ricerche che svelano come in queste “zone d’ombra” i meccanismi di controllo si incontrano e scontrano con i desideri e i percorsi autonomi dei migranti forzati, che cercano di fuggire e svincolarsi dalle restrizioni. Sia nei centri di prima accoglienza, così come nei centri SPRAR, e nei centri Dublino, assistiamo allo svilupparsi di percorsi di richiedenti asilo e rifugiati che escono dalle mura di questi edifici – per poi rientrarci e riuscirci ancora. Allo stesso modo queste dinamiche sono presenti nelle tendopoli di Rosarno o del “Gran Ghetto” di Foggia, nelle navi della marina dell’operazione Mare Nostrum, nelle città dove assistiamo all’intensificarsi di pratiche abitative come l’occupazione di case, o l’utilizzo delle stazioni dei treni come luoghi di rifugio e transito. Le politiche di gestione delle migrazioni forzate alternano un intenso controllo delle mobilità dei soggetti con l’abbandono di quest’ultimi, negandone l’esistenza e rendendo invisibili le loro biografie. Dall’altro lato, i richiedenti asilo e rifugiati reagiscono a questi meccanismi, ritagliandosi spazi e tempi di autonomia. Ci interessano ricerche che, privilegiando una prospettiva etnografica, evidenzino queste dinamiche e tensioni partendo dal punto di vista dei soggetti che le vivono in prima persona. Seguendo le biografie dei richiedenti asilo e rifugiati che abitano le zone d’ombra fuori dalle istituzioni e dai programmi di accoglienza, per scelta o per abbandono, permette di metter in luce le carenze del sistema di accoglienza in relazione anche ad altri fenomeni strutturali sopraelencati. Siamo interessati a ricerche che ci svelino la complessità di questi processi, descrivendo le relazioni di potere che si instaurano tra gli attori e mettano in rilievo la voce dei soggetti protagonisti.

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Panel 10 – Abitare i luoghi dell’emergenza. Un dialogo interdisciplinare sugli spazi del rifugio

Proponenti: Eleonora Riva, Università degli Studi di Milano, Laboratorio Escapes; Nicola Rainisio, Università degli Studi di Milano, Laboratorio Escapes

Una caratteristica che accomuna tutte le migrazioni e’ lo spostamento fisico, il movimento reale verso un nuovo luogo. L’ampia riflessione delle scienze sociali su questo tema si e’ focalizzata su alcuni ambiti differenti ma interconnessi tra di loro: le forme spaziali della segregazione e dell’ internamento, la ri-costruzione simbolica e narrativa dei luoghi d’origine, l’organizzazione delle comunità sul territorio dei paesi d’approdo. Il tema della segregazione spaziale in particolare, caratterizzato dalle teorizzazioni di Foucault e Agamben sulla disciplina dei corpi e sulla forma campo, ha determinato la diffusione di una posizione ontologicamente critica dei ricercatori rispetto alle forme di accoglienza-internamento sviluppate dagli stati nazionali per “contenere” l’umanità in eccesso.

Questa posizione di principio, pienamente condivisibile, ha tuttavia finito per supportare la sostanziale assenza di una riflessione diffusa sui contesti abitativi reali dei richiedenti asilo e sulla loro riformabilità, capace di strutturarsi come una massa critica in grado di influenzare le logiche progettuali dei decisori politici.

Questa mancanza è poi storicamente rinforzata dalla difficoltà del dialogo interdisciplinare tra scienze sociali e scienze del progetto, tra chi materialmente disegna gli spazi e chi ne analizza criticamente i contenuti politici e filosofici.

Ciò ha indirettamente contribuito, nel contesto italiano, allo sviluppo di una galassia di situazioni abitative di differente tipologia, quasi tutte costruite o riadattate seguendo una logica emergenziale, dove gli standard minimi di qualità architettonica e abitativa sono indefinitamente derogabili .

Il panel proposto intende focalizzarsi su questi aspetti, riportando, in una prospettiva ecologica, il focus dell’attenzione critica sui luoghi dell’accoglienza, nella loro realtà socio-fisica. Si propone, dunque, un ribaltamento bottom-up della logica scientifica vigente, ponendo l’accento sulle possibilità trasformative degli spazi reali della quotidianità come motore per modificare il sistema normativo dell’accoglienza e le dinamiche relazionali che questo tende a strutturare.

Nel dettaglio, la riflessione si articolerà attorno ai seguenti punti:

– analisi delle caratteristiche socio-spaziali che caratterizzano i luoghi dell’accoglienza nel contesto italiano

– percezione dei luoghi di accoglienza da parte dei loro abitanti, siano essi utenti od operatori

– possibilità di riformare gli spazi dell’accoglienza in funzione dei bisogni degli abitanti

– possibilità di stabilire degli standard socio-spaziali che supportino i processi di autonomia e le libertà individuali degli utenti

Una caratteristica costitutiva del panel è la sua interdisciplinarietà. Si ricercano pertanto relatori provenienti da differenti ambiti di ricerca: psicologia sociale, medicina e salute pubblica, architettura e design.

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Panel 9 – Matrimoni e parentele nelle migrazioni forzate

Proponente: Francesca Declich, Professore Associato in etnologia e antropologia socio-culturale presso l’Università di Urbino, Laboratorio Escapes

I network familiari tra migranti sono tra le risorse più importanti che permettono e favoriscono la buona riuscita di un progetto migratorio. Questo panel intende raccogliere contributi sul tema dei matrimoni e le diverse forme di relazioni domestiche che si instaurano nel contesto delle migrazioni forzate.

Nonostante le migrazioni forzate siano per definizione migrazioni impreviste, le relazioni di parentela ed affinità parentale nonché i matrimoni più o meno desiderati diventano parte importante del cammino migratorio. Spesso i matrimoni non sono parte pianificata di una migrazione forzata, ma possono diventarlo. Nel corso di queste migrazioni si creano inoltre relazioni di tipo parentale acquisite che sono forme di “culture of relatedness” interessanti da esplorare.

L’obiettivo di questo panel è esplicitare il ruolo di queste relazioni ed evidenziarne le caratteristiche che spesso seguono regole consuetudinarie piuttosto che costituire innovazioni.

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