CALL FOR PANELS per la conferenza annuale di Escapes

Conferenza annuale di Escapes
Milano, 11-12 giugno 2015

La conferenza è organizzata da “Escapes. Laboratorio di studi critici sulle migrazioni forzate”, in collaborazione con Università degli Studi di Milano – Dipartimento di Scienze Sociali e Politiche e Dipartimento di Beni Culturali e Ambientali – e Università degli Studi di Milano-Bicocca – Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione.

Comitato organizzatore: Luca Ciabarri, Emanuela Dal Zotto, Elena Fontanari, Chiara Marchetti, Barbara Pinelli

Con quasi 170.000 migranti, il 2014 sarà forse ricordato per via del più elevato numero sinora registrato di persone arrivate via mare in Italia. Il 2014 ha, inoltre, visto nascere e tramontare l’Operazione Mare Nostrum, che, nell’ambiguità con cui ha coniugato forze umanitarie e militari, ha in parte impedito ulteriori naufragi. Il sistema d’accoglienza da parte sua, investito dall’alto numero d’arrivi, ha risposto potenziando il sistema ordinario dello SPRAR e contemporaneamente rafforzando – seppur con modalità differenti rispetto al passato – i sistemi paralleli di accoglienza costruiti su linee emergenziali e spesso improvvisate.

Discutere dell’Italia come luogo di destinazione delle migrazioni forzate significa però guardare ben oltre i suoi confini geografici, sia in direzione dei contesti di origine e di transito – dove nuove crisi si sommano a quelle esistenti e il peggiorare delle situazioni di sicurezza alimenta il movimento di migranti forzati – sia in direzione dello spazio europeo, meta ambita rispetto alla quale il territorio italiano rappresenta sempre più soltanto una parte della rotta migratoria.

In questa prospettiva, la ricerca sulle migrazioni forzate deve necessariamente comprendere nel suo campo d’analisi questi luoghi di ricerca, così come la memoria della violenza, le biografie e le reti sociali di cui sono lo scenario. Deve saper coniugare la dimensione politica e restrittiva con le azioni e le pratiche dei soggetti che in uno spazio di legalità o in un regime di irregolarità ritagliano traiettorie delle loro esistenze e deve, infine, flettere sui sistemi di accoglienza, sul modo in cui politiche e retoriche contribuiscono a plasmarli e con quali conseguenze per le società e gli individui che coinvolgono.
Il 2015 si è aperto con urgenti interrogativi che devono essere presi in carico tanto dalla comunità scientifica e degli operatori sul campo, quanto dai diversi attori istituzionali che hanno responsabilità dirette nella gestione e nella possibile soluzione dei conflitti e delle risposte in termini di accoglienza e protezione dei rifugiati.

Se le proiezioni per quest’anno ipotizzano flussi simili se non superiori a quelli del 2014, esistono alternative valide e praticabili alle tragiche e costose traversate del Mediterraneo? Sono immaginabili politiche europee e nazionali diverse da quelle esistenti (per quanto riguarda il controllo delle frontiere, l’accesso al territorio e alla procedura di asilo, la rigida applicazione del Regolamento di Dublino e il concetto di burden sharing…)? Quali standard di qualità devono essere garantiti a tutti coloro che entrano in Italia e accedono a qualche forma di accoglienza istituzionale? Il sistema italiano di asilo riuscirà finalmente a trovare un’articolazione unitaria che superi l’approccio emergenziale? Quali traiettorie geografiche, burocratiche e biografiche disegneranno i richiedenti asilo e i rifugiati che dentro questo quadro si muovono?

Dinanzi agli accadimenti di questi ultimi mesi e volgendo uno sguardo sul futuro prossimo, Escapes organizza la sua Conferenza annuale proponendo due giornate di lavori. La prima sarà scandita da sessioni plenarie in cui saranno affrontate questioni di carattere trasversale. La seconda giornata si svilupperà attraverso sessioni tematiche parallele, individuate in parte dal comitato organizzatore e in parte attraverso la call for panels che viene qui proposta. Particolare attenzione sarà dedicata ai percorsi di ricerca e riflessione attualmente in atto in Italia. Fra esse: Politiche pubbliche nazionali e internazionali, regimi di irregolarità, forme di rappresentazione e di autorappresentazione delle migrazioni forzate, prospettive teoriche e categorie analitiche, analisi di casi etnografici capaci di restituire il punto di vista dei migranti e le complessità delle esperienze migratorie, analisi delle profonde ambiguità dei sistemi d’accoglienza. La conferenza, tra i vari contenuti in corso di preparazione e discussione da parte del comitato organizzatore, ospiterà una discussione in tema di crisi siriana e un confronto riguardante il cosiddetto “processo di Khartoum”. Si sollecitano proposte di panel che possano porsi in dialogo con questi temi generali.

In questa fase chiediamo agli interessati di inviare una proposta di panel. La scadenza è fissata per il 27 marzo 2015. Le proposte di panel vanno inviate all’indirizzo migrazioniforzate@unimi.it con oggetto “Conferenza Escapes 2015”.

Call for panels

È possibile inviare una proposta di panel della lunghezza massima 600 parole; tale proposta deve contenere:

  • una breve descrizione dei contenuti che si intendono affrontare all’interno del panel;
    un elenco dei possibili relatori (se scelti direttamente dai proponenti) o altrimenti la decisione di proporre una call for presentations (cui si parteciperà inviando dei long abstracts) che verrà lanciata in forma unitaria da Escapes con scadenza l’11 maggio; in questa seconda ipotesi, gli organizzatori dei panel si incaricano della selezione delle proposte di presentazione pervenute;
  • una descrizione della modalità di conduzione del panel (presentazione di paper scientifici, discussione di casi, confronto tra operatori e ricercatori ecc.);
    una proposta di budget relativa agli eventuali rimborsi viaggio dei relatori invitati e preferibilmente comprensiva di ipotesi di “co-finanziamento”.

La proposta va inoltre corredata di nome del principale proponente (o proponenti), titolo, istituzione di appartenenza, curriculum breve, indirizzo e-mail del contatto di riferimento. La lingua di lavoro dei panel sarà l’italiano.

Nell’elaborazione della proposta si valuti inoltre che il tempo a disposizione per ciascun panel selezionato sarà approssimativamente di due ore. Il comitato organizzatore si riserva la possibilità di proporre accorpamenti di panel simili, previa consultazione dei proponenti, e di discutere la pertinenza e la sostenibilità economica delle proposte con i diretti interessati.

Dettagli ulteriori relativi all’organizzazione verranno forniti nel mese di aprile attraverso il sito www.escapes.unimi.it