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Descrizione impianto

Il primo impianto è costituito da 6 acquari da 80 litri, dotati di filtro biologico, filtrazione meccanica tramite filtro a sabbia e filtro a corda, lampada UV e sistema di regolazione della temperatura.impianto koi

 

Il secondo impianto  è costituito da 18 vasche tronco coniche da 460 litri, mentre il terzo impianto  dispone di 6 vasche cubiche di 900 litri.

 

acquacoltura 2

acqucoltura 1

Il secondo e terzo impianto sono dotati di due sistemi di filtraggio sovrapponibili. Schematicamente  il sistema è così costituito: l’acqua reflua dalle vasche attraversa un primo pozzetto, in cui sono collocate le sonde per la registrazione dei principali parametri chimicofisici (temperatura, ossigeno disciolto e pH)

ed in seguito viene convogliata nel sistema di filtrazione meccanica, ovvero un filtro a tamburo (Drum filter). L’acqua depurata dal materiale grossolano viene quindi scaricata nella vasca di accumulo, da dove può essere veicolata nei diversi componenti del sistema di filtraggio.

 

Nella vasca di accumulo sono presenti i sistemi di reintegro necessari sia a reintrodurre in impianto la quota di acqua che si può perdere per evaporazione, sia per eseguire un ricambio parziale di acqua. In questa vasca sono presenti le pompe che portano l’acqua all’interno del filtro biologico. In questo passaggio è possibile eseguire alcune scelte sul tipo di filtrazione che si vuole eseguire, azionando valvole e facendo fare all’acqua percorsi differenti. L’acqua può passare attraverso un sistema di lampade UV  in grado di abbattere la carica di microorganismi presenti in essa. Le lampade possono essere poste sia prima dell’ingresso dell’acqua nel filtro biologico, sia alla sua uscita, in base alla volontà di mandare l’acqua sterilizzata nel filtro oppure nelle vasche di stabulazione dei pesci. Dalla vasca di raccolta l’acqua può essere inviata a uno schiumatoio , a un filtro percolatore o direttamente al filtro biologico.

Lo schiumatoio e il percolatore scaricano anch’essi l’acqua all’interno della vasca deputata alla filtrazione biologica. Il biofiltro presente negli impianti presenta un volume di 1,5 m3 e grazie ai supporti in esso presenti sviluppa una superficie di circa 1200 m2. Una volta filtrata l’acqua può essere inviata ad un sistema di condizionamento in grado di operare in un intervallo di temperatura 10-30 °C. Una volta condizionata termicamente l’acqua ritorna nella vasca del biofiltro.

 

Dal biofiltro l’acqua è pompata ad una vasca di distribuzione, posta ad una quota piezometrica di 290 cm dal livello del pavimento e da qui distribuita in ogni vasca.

Parte di quest’acqua ritorna nel biofiltro e in questo percorso attraversa un secondo pozzetto in cui sono presenti sonde per il monitoraggio che misurano i medesimi parametri misurati all’inizio del processo di filtrazione.

 

Le vasche di stabulazione del pesce sono

dotate al loro interno di un sistema di distribuzione di aria e uno per la distribuzione di ossigeno. L’ossigeno viene prodotto tramite un generatore di ossigeno.

alimentatore

generatore

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’impianto è dotato anche di una riserva di ossigeno di emergenza, costituito da un pacco bombole poste all’esterno dell’edificio. Le vasche di stabulazione del pesce sono inoltre dotate di alimentatori automatici  programmabili attraverso un software gestionale, che monitorizza anche i valori misurati dalle sonde descritte in precedenza .